13 novembre 2012 / 15:48 / 5 anni fa

PUNTO 2-Prelios, ok accordo con Feidos, sale rosso 9 mesi, titolo giù

(aggiunge nota Feidos, aggiorna titolo)

MILANO, 13 novembre (Reuters) - Il cda di Prelios ha approvato la sottoscrizione di un memorandum of understanding con Feidos che prevede un aumento di capitale per 185 milioni di euro e una ristrutturazione del debito, stimabile in circa 561 milioni, per garantirne la sostenibilità.

Il consiglio, dice una nota, ha anche approvato i risultati dei nove mesi, che si sono chiusi con un ampliamento della perdita netta a 171 milioni dal rosso di 152,9 milioni di un anno prima, su cui hanno pesato svalutazioni immobiliari e del portafoglio npl (non performing loan) per oltre 100 milioni.

Il titolo ha reagito negativamente all‘annuncio di dati, che un trader giudica “peggiori delle attese”. La struttura dell‘accordo per l‘ingresso nel capitale di Feidos, la ricapitalizzazione della società e la ridefinizione del debito è in linea con quanto anticipato dalla stampa nei giorni scorsi.

Intorno alle 17 Prelios cede il 6,55% a 0,0785 euro.

AUMENTO IN TRIM1 2013, DA PATTO 25 MLN, 20 MLN DA CAPUTI

L‘accordo con Feidos di Massimo Caputi punta al rafforzamento patrimoniale della società immobiliare, al suo riequilibrio finanziario e al suo rilancio industriale, sottolinea la nota. L‘operazione è subordinata da un lato all‘approvazione dei soci del patto di sindacato e dei creditori (banche e Pirelli ) e, dall‘altro, all‘esenzione dall‘obbligo di Opa.

Per raggiungere le intese definitive Prelios e Feidos hanno concordato un‘estensione dell‘esclusiva - scaduta ieri - fino al prossimo 21 dicembre.

Dei 185 milioni di aumento - previsto nel primo trimestre del 2013 “a condizioni di mercato” - almeno 100 saranno da sottoscrivere per cassa e il resto attraverso eventuale conversione di parte dei debiti.

In base all‘accordo il patto - che controlla il 21,3% del capitale ed è composto da Camfin, Mediobanca , Edizione, Generali, Intesa SP e Massimo Moratti - sottoscriverà complessivamente una quota per 25 milioni, Feidos parteciperà con 20 milioni. Camfin, Generali Intesa SP e Massimo Moratti, sottolinea la nota, hanno confermato il proprio supporto alla ricapitalizzazione nei termini indicati.

“Si prevede che l‘attuale assetto partecipativo rappresentato nel patto Prelios non sia sostanzialmente modificato per effetto delle nuove sottoscrizioni, fatta eccezione per l‘attribuzione a Feidos di alcune prerogative di governance tipiche del ruolo che la stessa assumerebbe come socio industriale”.

Il debito sarà rimodulato “a livelli sostenibili, ipotizzati fino a 250 milioni”, mentre per la quota restante è prevista una conversione in strumenti partecipativi o quasi-equity.

CON CAPUTI LUCA ROVATI DI ROTTAPHARM

In una nota separata Feidos precisa che a sostenere l‘investimento di 20 milioni sarà Feidos 11, una società promossa dalla stessa Feidos, da Luca Rovati di RottaPharm Madaus, dalla famiglia Diaz Della Vittoria Pallavicini, Cornetto Bourlot e da altri investitori. L‘operazione, si legge, è “finalizzata a creare una piattaforma europea di servizi immobiliari-finanziari”.

Grazie all‘innesto in Prelios di investitori industriali e di un management di respiro internazionale Feidos conta di raggiungere gli obiettivi di rilancio in quattro anni. L‘intenzione è di mantenere i livelli occupazionali attuali.

Il cda di Prelios ha intanto preso atto delle dimissioni dell‘AD Paolo Massimiliano Bottelli e ha cooptato nel consiglio Sergio Iasi.

EBIT 9 MESI -42 MLN, POSITIVA PIATTAFORMA DI GESTIONE

L‘Ebit dei nove mesi è negativo per 41,9 milioni da +6,1 milioni di un anno prima ed è composto dal risultato positivo delle attività della piattaforma di gestione (+10,1 milioni da 15,4 milioni) e dalle attività di investimento, negative per 49,6 milioni di cui 35,8 milioni per svalutazioni del portafoglio dei Non Performing Loan; a settembre 2011 erano negative per 9,3 milioni.

I ricavi consolidati sono scesi a 95,8 milioni da 121,6 milioni; quelli della piattaforma di gestione, italiana ed estera, ammontano a 91,6 milioni da 113,6 milioni.

Gli Asset Under Management sono pari a 11,4 miliardi (di cui 10,3 miliardi di real estate e 1,1 miliardi di npl).

Il patrimonio netto consolidato ammonta a 153,7 milioni di euro (326,2 milioni al 31 dicembre 2011), la posizione finanziaria netta è passiva per 523,6 milioni (497,5 milioni a giugno 2012 e 488 milioni a fine 2011).

Infine, il board ha approvato le linee del piano 2013-2016 relative alla componente operativa. L‘approvazione del piano strategico, relativo anche alla componente patrimoniale e finanziaria, avverrà in un successivo cda.

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