Btp chiudono in calo, pesano dubbi Germania su unione bancaria

mercoledì 7 novembre 2012 17:28
 

MILANO, 7 novembre (Reuters) - Chiusura in calo per i Btp,
con le vendite che sono tornate a prevalere nel pomeriggio dopo
una mattinata positiva poco influenzata, almeno in Europa,
dall'esito delle elezioni Usa che hanno regalato un secondo
mandato al presidente uscente Barack Obama.
    "È stata chiaramente una seduta a due direzioni, partita in
modalità 'risk on', quindi con acquisti sull'Italia, poi girata
con l'apertura in negativo di Wall Street e con tutta una serie
di dichiarazioni, soprattutto da Germania e Gran Bretagna"
afferma un trader da Milano.
    A raffreddare il tono del mercato periferico sono arrivate
le parole del cancelliere tedesco Angela Merkel, tornata a porre
condizioni sul completamento del processo di unione bancaria in
Europa. Parole accompagnate dalle posizioni
rigidamente contrarie ad ogni riforma del budget Ue espresse
ancora oggi dal premier britannico David Cameron.
    Il differenziale di rendimento tra decennali italiani e
tedeschi termina la seduta poco sotto i massimi intraday, in
area 355 punti base, in allargamento dei 347 della chiusura di
ieri, anche se sostanzialmente all'interno della banda recente
di oscillazione.
    Parallelamente il rendimento sul dieci anni italiano risale
oltre quota 4,90%, sempre nella seconda parte della seduta.
    "Non ci sono stati grossi movimenti di curva: il tratto
10-30 anni italiano si è irripidito in mattinata, ma il
movimento è rientrato nel pomeriggio con il peggioramento del
mercato" prosegue il trader.
    I Bund hanno invece mantenuto un tono sostanzialmente
positivo per gran parte della seduta, in scia al rialzo dei
Treasuries partito con la vittoria di Obama: un esito elettorale
che agli occhi di molti investitori significa una conferma,
almeno per ora, dell'attuale politica fortemente espansiva della
Fed.
    E in attesa del meeting Bce di domani molta attenzione si
concentra sul voto del tardo pomeriggio del parlamento greco
sulle nuove misure di austerità, richieste da Ue e Fmi per
sbloccare le nuove tranche di aiuti al paese, senza cui Atene
scivolerebbe nell'insolvenza in tempi rapidissimi.
    Nonostante la larga impopolarità dei provvedimenti il
governo Samaras dovrebbe riuscire a spuntare una maggioranza,
per quanto esigua, sul pacchetto proposto.
    "Credo che un certo rischio Grecia stia tornando sul
mercato" nota un secondo operatore obbligazionario. "Si va verso
fine anno con Germania e Italia proiettate verso le elezioni,
una Francia debole, insomma c'è il rischio di un vuoto politico
che qualcuno potrebbe tentare di cavalcare se dovessero emergere
nuovi problemi in Grecia".
    Domani intanto il focus torna con forza sul mercato
primario, con i collocamenti a medio/lungo della Spagna: fino a
4,5 miliardi su diverse scadenze, tra cui il nuovo cinque anni e
un ventennale.
       
========================== 17,30 ============================== 
 
FUTURES BUND DIC.           142,74   (+0,65)           
FUTURES BTP DIC.            108,01   (-0,10)           
BTP 2 ANNI  (NOV 14)    107,136  (-0,046) 2,349%   
BTP 10 ANNI (NOV 22)   104,989  (-0,132) 4,921%   
BTP 30 ANNI (SET 40)    93,233  (-0,197) 5,550%   
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   27            26 
BTP/BUND 2 ANNI          239           235        
BTP/BUND 10 ANNI       355           347     
livelli minimo/massimo              342,1-357,3  346,7-359,1   
BTP/BUND 30 ANNI       335           329        
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   257,2         256,9   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   62,9          63,1      
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