November 7, 2012 / 1:17 PM / 5 years ago

Serravalle, prezzo non cambia, niente sconto - Pisapia

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MILANO, 7 novembre (Reuters) - Il prezzo per la cessione dell'82,12% del capitale di Milano Serravalle-Milano Tangenziali non cambia, non sono previsti sconti.

Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, intervenendo alla prima tappa del roadshow organizzato per la privatizzazione della società a cui fanno capo un tratto dell'autostrada Milano-Genova e le tangenziali del capoluogo lombardo.

Facendo riferimento a indiscrezioni di stampa sulla possibilità che il prezzo base, attualmente pari a 4,45 euro per azione (per un totale di circa 658 milioni di euro), venga ridotto dopo la chiusura del primo bando di gara, Pisapia è stato lapidario: "Non si pensi che se il bando andasse deserto ci sarà uno sconto: quello è il prezzo e non cederemo".

Il Comune di Milano ha in mano il 18,6% del capitale di Serravalle. Il maggiore venditore è Asam, holding della Provincia di Milano che ha in pancia il 52,9%. Sommando gli altri azionisti minori che hanno messo in vendita le quote si arriva al totale dell'82,12%.

Il bando si chiuderà il prossimo 26 novembre.

Carmen Zizza, consigliere delegato di Asam, ha spiegato che domani il roadshow farà tappa a Londra, "martedì a Parigi e il 20 (novembre) a Roma". Nessun appuntamento ad Abu Dhabi, dunque, come era stato ipotizzato da alcuni organi di stampa nei giorni scorsi.

Il roadshow, peraltro, notavano diversi osservatori presenti a Palazzo Mezzanotte, sede della prima tappa, è piuttosto anomalo, dato che non svolge un ruolo attivo il management di Serravalle e le caratteristiche dell'operazione e della società sono illustrate soltanto dagli azionisti.

Arrivando al roadshow, il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, ha detto che la vendita "è un buon prodotto", aggiungendo che "ci sono speranze che il bando vada molto meglio del previsto'.

Al momento, i soggetti interessati stanno accedendo alla data room. Su quanti e quali siano, allo stato, questi accessi non vi sono indicazioni ufficiali e le fonti, sul punto, sono contrastanti.

Una fonte vicina al processo assicura che ci sono stati quattro accessi, ovvero l'accoppiata F2i-Gavio, Atlantia , l'austriaca Strabag e il gruppo Toto. Un'altra fonte vicina al dossier assicura che Strabag non ha chiesto di leggere le carte di Serravalle, né intende farlo. Una terza fonte aggiunge che, "sino all'altro giorno, si erano fatti avanti soltanto F2i e Gavio". Ma, secondo una quarta fonte, effettivamente Atlantia ha avuto accesso alla data room.

Tornando alle parole di Pisapia, in altri casi di privatizzazione delle controllate degli enti locali, dopo il primo bando, ne è stato fatto un secondo, con uno sconto del 20% circa rispetto al prezzo precedente e, poi, nel caso in cui l'asta vada ancora deserta, si è proceduto con le trattative private. Ma il sindaco di Milano pare aver posto un veto su questa procedura.

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