Minibond, banche al lavoro, guardano a medie società in buona salute

venerdì 9 novembre 2012 10:26
 

* Guala Closures prima a emettere con bond da 275 mln

* Origination banche punta a emittenti con ebitda almeno 50-100 mln

* Target min. Sviluppo: emissioni per 10-12 mld in prossimi 18 mesi

di Giulio Piovaccari

MILANO, 9 novembre (Reuters) - Corrisponde, per dimensione e giro d'affari, a nomi come Bormioli, Lavazza, Mossi & Ghisolfi l'identikit della media azienda italiana che potrebbe a breve emettere un bond 'high yield' sfruttando le agevolazioni previste dal decreto crescita del ministero dello Sviluppo economico.

Si tratta dei cosiddetti 'mini bond', uno strumento pensato per garantire un canale di finanziamento alternativo a quello bancario per medie imprese italiane e che permettono il sostanziale allineamento del regime fiscale delle obbligazioni emesse da società non quotate a quello più favorevole delle società quotate.

La normativa prevede, in particolare, la deducibilità degli interessi e delle spese di emissione e - se il titolo emesso viene quotato - la possibilità di avvalersi dell'esenzione della ritenuta sugli interessi corrisposti sulle obbligazioni (attualmente pari al 20%).

"Sono questi i nomi che abbiamo individuato facendo una ricognizione del mercato italiano" commenta da Londra l'operatore di una banca internazionale molto attiva sul segmento del debito italiano.

Ma la prima emissione di questa categoria, in ordine di tempo, è quella appena conclusa da Guala Closures , società attiva nelle componenti in plastica. Il bond, a sette anni a tasso variabile da 275 milioni di euro, è stato prezzato ieri ad un rendimento di 537,5 punti base sopra l'Euribor trimestrale, ovvero, ai valori di mercato correnti, ad un tasso di circa il 5,57%. Resta invece fuori il nuovo bond dalla farmaceutica Rottapharm, in quanto emesso attraverso una controllata non italiana del gruppo.   Continua...