PUNTO 1- Camfin/Pirelli, no cda GPI a richiesta scissione Malacalza

martedì 6 novembre 2012 18:57
 

(cambia titolo, aggiunge quotazioni titoli in ultimo paragrafo)

MILANO, 6 novembre (Reuters) - Il Cda di GPI ha respinto, a maggioranza, la richiesta di Malacalza Investimenti di scissione che prevedeva anche il trasferimento della quota Camfin di competenza della famiglia genovese.

Lo si legge in una nota della GPI a seguito della riunione del Cda di oggi.

Malacalza Investimenti ha contestato a Gpi e alla sua controllante Mtp Sapa il mancato rispetto dei patti parasociali e ha chiesto l'esecuzione dell'accordo quadro stipulato in data 25 giugno 2010 che prevede il trasferimento in proprio favore di un compendio patrimoniale di Gpi, che includa una quota del 13% di Camfin. I Malacalza controllano direttamente il 12,1% di Camfin e circa il 31% di Gpi, che a sua volta ha una partecipazione del 42% in Camfin.

In particolare il Cda di GPI ritiene che l'operazione di emissione del prestito convertibile exchangeable da parte di Camfin per 150 milioni di euro non ha determinato un incremento della "posizione debitoria" di Camfin superiore a 40 milioni di euro e che l'operazione di emissione del prestito exchangeable da parte di Camfin rientra espressamente tra le operazioni che gli accordi con le banche finanziatrici di Camfin ammettevano, a condizione che le stesse vi acconsentissero.

Tale consenso è stato in effetti rilasciato dalle banche. Pertanto, sostiene la nota, l'emissione del prestito non comporta alcun trasferimento della partecipazione Pirelli in violazione dei patti in essere con Malacalza Investimenti.

Oggi il titolo Camfin ha chiuso in calo dell'1,18% a 0,5040 euro, mentre Pirelli ha perso lo 0,17% a 8,90 euro.

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