Crisi, a fine 2011 erano a rischio stipendi e pensioni - Monti

lunedì 5 novembre 2012 12:39
 

ROMA, 5 novembre (Reuters) - I dipendenti pubblici e i pensionati italiani hanno rischiato alla fine dello scorso anno di non vedersi corrispondere stipendi e pensioni, qualora il governo non fosse intervenuto con la riforma previdenziale e la correzione dei conti pubblici.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti a Bruno Vespa, secondo una anticipazione del libro del giornalista.

Alla domanda se davvero pensasse quando si è insediato un anno fa che non avrebbe potuto garantire il pagamento degli stipendi, Monti ha risposto: "Sì. E anche le pensioni, meglio riformarle che non pagarle".

C'era un reale problema di cassa? "Non immediatamente, ma ci sarebbe stato a breve. E' chiaro che senza alcuni interventi, i primi a subire gli effetti peggiori sarebbero stati i più deboli, con redditi da lavoro dipendente e pensioni messi seriamente a rischio".

"L'equità è solo uno slogan se non poggia sul realismo. Non bastano promesse e parole, serve spiegare ai cittadini la vera portata delle questioni", ha concluso il premier.

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