Finmeccanica, Selex propone a governo riduzione a 1 mld di Tetra

mercoledì 31 ottobre 2012 17:03
 

FIRENZE, 31 ottobre (Reuters) - Selex Elsag, l'azienda del gruppo Finmeccanica che sviluppa il sistema di comunicazioni criptate Tetra, ha avanzato al Ministero dell'Interno la proposta di sbloccare i finanziamenti a fronte di una riduzione dell'investimento per il sistema di comunicazione per le forze di polizia a un miliardo di euro dai 3,5 previsti originariamente nel 2003.

Lo ha riferito oggi Andrea Pratesi, responsabile della Business Unit comunicazione di Selex Elsag.

"Abbiamo proposto di rimodulare il livello di servizio, garantendo la completa copertura del territorio ma riducendo l'intensità del segnale, con un -30% di ripetitori, e degli apparecchi radio in dotazione, tagliati del 40%", ha detto Pratesi ai giornalisti.

In questo modo, ha spiegato Pratesi, la spesa per lo Stato "dai 3,5 miliardi per la copertura dell'intero territorio nazionale si ridurrebbe a circa un miliardo di euro più Iva".

Secondo il manager di Selex la rimodulazione con riduzione avverrebbe "naturalmente in tranche differenziate nell'arco di dieci anni".

Il sistema di comunicazioni interforze Tetra, fino a oggi è stato installato in Basilicata, Campania, Calabria, Provincia di Torino e Provincia di Sassari (per una spesa complessiva dello Stato di circa 500 milioni di euro) ma poi il programma di estensione su tutto il territorio italiano è stato bloccato con la legge di Stabilità 2012.

Selex Elsag, secondo il manager, è in grado di completare l'intera rete (che già molti Paesi europei hanno, come Gran Bretagna, Germania, Francia) nell'arco di 5-6 anni. Selex Elsag, intanto, ha già installato la rete in molti Paesi stranieri (tra di essi Slovenia, Russia, Messico). Il blocco del programma in Italia, però, potrebbe portare a contraccolpi occupazionali a una azienda che ha oltre 7 mila dipendenti e circa altrettante maestranze nell'indotto.

"Abbiamo assolutamente bisogno dell'impegno del governo. Se il programma arriverà saremo in una botte di ferro, se non arriverà ci sarà da preoccuparsi. Possiamo resistere fino al 31 dicembre", conclude Pratesi.

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