Legge stabilità, allo studio stop taglio Irpef, aumento Iva limitato

lunedì 29 ottobre 2012 19:43
 

ROMA, 29 ottobre (Reuters) - Riduzione del cuneo fiscale anche attraverso un intervento sull'Irap, niente taglio dell'Irpef e aumento dell'Iva limitato all'aliquota ordinaria del 21%.

Sono queste, secondo quanto riferisce una fonte parlamentare, le ipotesi allo studio di governo e maggioranza per riscrivere la Legge di stabilità durante l'esame in commissione Bilancio a Montecitorio.

Il taglio di un punto percentuale delle prime due aliquote Irpef sui redditi fino a 28.000 euro dovrebbe essere eliminato. Analoga sorte per la retroattività al 2012 della nuova franchigia di 250 euro sulle deduzioni e del tetto di 3.000 euro per le spese detraibili. La revisione delle agevolazioni fiscali dovrebbe entrare in vigore nel 2013 ma in una forma diversa. Dal tetto di 3.000 euro dovrebbero essere escluse le rate dei mutui.

"Resta la riduzione del cuneo fiscale ma con una impostazione diversa", spiega la fonte aggiungendo che l'idea è di intervenire attraverso maggiori detrazioni su lavoro dipendente e carichi familiari oltre che su un alleggerimento dell'Irap. Lo schema non è poi così diverso dalla manovra fiscale adottata nel 2007 dal secondo governo di Romano Prodi.

Più complesso il capitolo Iva. La Legge di stabilità prevede che le aliquote del 10 e del 21% aumentino dal mese di luglio 2013 di un punto percentuale anziché di due. I partiti di maggioranza vorrebbero sterilizzare la maggiore imposizione ma, di fronte alla necessità di trovare le risorse necessarie (3,28 miliardi nel 2013 e 6,56 miliardi dal 2014), sta maturando l'opzione di limitare l'aumento di un punto alla sola aliquota del 21%.

Non è ancora definito il capitolo coperture. Come anticipato dal ministro dell'Economia Vittorio Grilli, si attingerà al fondo da 900 milioni per fini sociali. Altre risorse deriveranno dalla soppressione dei sussidi alle imprese.

(Giuseppe Fonte)

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