Legge stabilità, modifiche significative, no Vietnam - Bersani

lunedì 29 ottobre 2012 13:19
 

FIRENZE, 29 ottobre (Reuters) - La Camera può introdurre "modifiche significative" alla Legge di stabilità.

Lo ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, minimizzando i rischi di un esame accidentato della manovra di bilancio perché l'Italia non può permettersi in questa fase un "Vietnam" in Parlamento.

"Voi sapete le critiche che abbiamo fatto che riguardano in particolare la scuola, la sanità, gli enti locali e questo giro fiscale. Quando facciamo una critica, predisponiamo un altro percorso: stiamo ragionando su questo e credo che ci siano le condizioni, visto che il governo accede all'idea anche di modifiche fatte in Parlamento pur con saldi invariati", ha detto Bersani parlando con i cronisti a margine di un incontro con i lavoratori della Selex Elsag dello stabilimento di Firenze.

"Credo ci siano le condizioni per delle modifiche significative ma che non tocchino i saldi anche con l'appoggio del Governo. Noi lavoriamo positivamente per questo. Sappiamo che l'Italia in questo momento non può consentirsi dei Vietnam", ha aggiunto.

Il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, incontrerà questa settimana i relatori al disegno di legge, Renato Brunetta (Pdl) e Pier Paolo Baretta (Pd), per negoziare gli emendamenti.

L'ipotesi principale è di sostituire il taglio delle aliquote Irpef sui redditi fino a 28.000 euro con un differente meccanismo di riduzione del cuneo fiscale.

Possibili modifiche anche sul fronte Iva: secondo la Legge di stabilità le aliquote del 10 e del 21% saliranno da luglio 2013 di un punto percentuale anziché due. Fonti parlamentari hanno fatto trapelare nel fine settimana l'ipotesi di limitare l'aumento alla sola aliquota ordinaria del 21%.

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