27 ottobre 2012 / 13:42 / 5 anni fa

PUNTO 1-Mediobanca si aspetta rimborso 350 mln da Unipol in 2013-AD

(Aggiunge dettagli)

MILANO, 27 ottobre (Reuters) - Mediobanca si aspetta per il prossimo esercizio un rimborso di 350 milioni da Unipol sul debito del gruppo che nascerà dall‘integrazione con Fondiaria-Sai.

Lo ha detto l‘AD Alberto Nagel nel corso dell‘assemblea dei soci.

“Ci aspettiamo rimborsi per 350 milioni nel prossimo esercizio”, ha dichiarato Nagel che è tornato a difendere l‘operazione Unipol-Fonsai per “l‘importantissimo risultato ottenuto in un momento di grande difficoltà”.

L‘attesa è dettata anche dagli impegni che Unipol ha preso con l‘Antitrust per ottenere l‘ok all‘operazione.

Nagel ha poi ringraziato Unipol “perché ha avuto la determinazione di portare avanti il progetto e il coraggio di fare una ricapitalizzazione che ha messo in sicurezza la compagnia” in un momento in cui “l‘Italia era considerata sull‘orlo del collasso finanziario e Fonsai aveva molti problemi e un‘esposizione immobiliare che non attirava alcun competitor europeo”.

“Oggi c‘è molto interesse sulla società ricapitalizzata, ma allora non c‘era”, ha sottolineato.

“E’ chiaro poi che una prospettiva di questo tipo in cui chi entra si prende la responsabilità della gestione e chi esce è diluito ha determinato una situazione piuttosto complessa anche di rapporti”, ha proseguito.

“In quest‘ambito - ha poi spiegato Nagel - si inquadra la famosa vicenda del ‘papello’ che rappresenta un gesto di disponibilità ad ascoltare le ragioni di chi si sentiva escluso da questa operazione”.

Il riferimento è alla lista di desiderata siglata da Nagel con la famiglia Ligresti per il quale è indagato dalla Procura di Milano per ostacolo all‘attività di vigilanza.

Nagel ha poi ripercorso la storia del credito verso Premafin , Fonsai e Milano Assicurazioni sottolineando che non c‘è e non c‘è mai stata alcuna esposizione diretta verso la famiglia Ligresti o le società a monte della catena non quotate come Imco o Sinergia.

Il banchiere ha ribadito che le concessioni delle linee di credito al gruppo non sono state frutto di pressioni o raccomandazioni da parte di soci del patto di Piazzetta Cuccia e che sono state erogate in “un periodo di credito facile e con un andamento favorevole”.

“Sarebbe stato più saggio dare di meno”, ha aggiunto ma in ogni caso era un periodo in cui Fonsai faceva utili e la capitalizzazione di borsa era ben superiore ai corsi che si sono poi registrati negli ultimi due anni.

Al 30 giugno scorso - ha poi dettagliato Nagel - l‘esposizione creditizia verso il gruppo Fonsai è di circa 1,12 miliardi di cui 73 milioni derivanti da un credito senior verso Premafin, 900 milioni verso Fonsai (250 milioni in bond perpetui e 650 a termine) e 150 milioni verso Milano Assicurazioni.

(Gianluca Semeraro e Paola Arosio)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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