Italia, giovani industriali dicono a politici che 'la pazienza è finita'

venerdì 26 ottobre 2012 13:34
 

* Ladri e incapaci vanno cacciati, dice presidente Morelli

* Ogni giorno Italia perde 2.000 posti di lavoro

* Basta tagli e tasse, 'i cittadini non sono cavie'

* Prima mossa per rilancio è detassazione lavoro, aziende

di Giselda Vagnoni

CAPRI, 26 ottobre (Reuters) - L'ultimo segnale di esasperazione verso una politica che non riesce a rilanciare crescita e occupazione in Italia viene dagli imprenditori under 40 di Confindustria.

"Il tempo della pazienza è finito. Il peso della pressione fiscale per chi paga onestamente le tasse è cresciuta così tanto da diventare una confisca", ha detto il presidente dei Giovani di Viale dell'Astronomia Jacopo Morelli, aprendo il convegno 'Europe under pressure' a Capri.

"Ci dispiace dover ricorrere a toni forti. Lo facciamo pur di trasmettere l'esasperazione che rimbomba nei capannoni vuoti, negli uffici dismessi, nelle case di quelle famiglie che non possono permettersi più di fare piani per il futuro".

La pressione fiscale ufficiale in Italia toccherà nel 2012 il 45% del Pil. Il cuneo fiscale e contributivo è tra i più elevati dell'Ocse: il 53% contro una media dell'Unione europea del 41%. L'onere sulle imprese italiane quest'anno sarà superiore al 68%.   Continua...