25 ottobre 2012 / 14:08 / 5 anni fa

PUNTO 1-Dismissioni, Grilli: possibile lavorare subito su 3-5 mld immobili

* Serve impegno enti locali per vendere loro patrimoni - Grilli

* Affittare beni strumentali Stato per ampliare valorizzazione

* Obiettivo è accelerare riduzione stock debito pubblico (Aggiunge dettagli)

ROMA, 25 ottobre (Reuters) - Lo Stato può procedere in tempi rapidi alla dismissione di beni immobili per 3-5 miliardi di euro, ma per ridurre il debito in modo significativo serve l'aiuto di Comuni, Province e Regioni.

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, al Senato, al termine di un seminario a porte chiuse sulla valorizzazione degli immobili pubblici.

"Ci sono tra i 3 e i 5 miliardi di beni immobili dello Stato su cui lavorare subito ma la benzina dello Stato finisce rapidamente e quindi ci vorrà il pieno coinvolgimento degli enti territoriali" per assicurare continuità al processo di dismissione per abbattere il debito pubblico, ha detto Grilli, che ha presenziato l'incontro nel quale i dirigenti del Tesoro hanno presentato il censimento dei beni immobiliari e delle società pubbliche e "le soluzioni su come accelerare il processo di vendita".

Il ministro ha ribadito che "l'obiettivo che consideriamo fondamentale è accelerare la riduzione dello stock di debito".

L'obiettivo del governo, recentemente dichiarato, è quello di attivare un programma pluriennale di valorizzazioni e vendite immobiliari che, a regime, possa assicurare risorse per 15-20 miliardi annuali (1% del Pil) per i prossimi 5 anni.

Nel censimento effettuato a marzo 2011 sono state rilevate oltre 530.000 unità immobiliari, per una superficie complessiva di oltre 222 milioni di metri quadrati.

Gran parte di questo patrimonio, ha detto il Tesoro, è utilizzato per fini istituzionali mentre l'80% delle unità immobiliari censite è detenuto da Amministrazioni locali.

Sulla base delle informazioni comunicate e l'utilizzo di prezzi medi di mercato elaborati dall'Agenzia del territorio, una preliminare stima del valore di mercato delle unità immobiliari censite è compresa tra 240 e 320 miliardi di euro.

Secondo il dg dell'Agenzia del Demanio Stefano Scalera, la stima aggiornata con il 53% delle risposte al censimento ha fatto salire il totale a 350 miliardi.

IL TEMA DELL'AFFITTO DEGLI IMMOBILI STRUMENTALI

Grilli ha spiegato che il governo ha oggi mostrato non solo i dati, ma anche le questioni aperte su cui si aspetta una valutazione delle forze politiche "per avere indicazioni se quello che stiamo facendo è nella direzione giusta".

In particolare per ampliare il potenziale patrimonio da valorizzare occorre capire se e come rendere redditizi "con un regime di affitti", i molti immobili dello Stato ad uso governativo "occupati per uffici pubblici, prefetture, ministeri, scuole, ospedali", ha esemplificato il ministro.

Oggi parlando solo di beni immobili, sono stati censite proprietà dello Stato per circa 50 miliardi, "mentre quelli degli enti territoriali sono molti di più", in un rapporto di 20-80, ha detto Grilli.

La parte immediatamente attivabile per essere valorizzata, ha spiegato il ministro, è quella - all'interno di quel 20% - su cui non c'è il problema degli affitti. Si tratta appunto di questi 3-5 miliardi di immobili dello Stato "che possiamo usare per fare un test immediato per vedere se i nostri fondi sono quelli giusti per il mercato".

Dopo occorrerà dare continuità al programma, sia inserendo nei portafogli dei fondi i beni da affittare, sia allargando il perimetro alle proprietà degli enti locali, per "avere un programma sostenuto nel tempo".

Grilli chiede quindi "la assoluta determinazione" degli enti locali nel mettere in vendita il loro patrimonio e pone il tema di come ripartire i proventi da queste cessioni per capire "quanta parte di queste risorse che derivano dalla vendita potrà contribuire alla riduzione del debito".

A BREVE NOMINA CONSIGLIO DELLA SGR

Scalera, direttore generale dell'Agenzia del Demanio, ha ricordato subito dopo l'incontro i grandi numeri su cui si sta lavorando. Il patrimonio complessivo censito ad oggi è di 350 miliardi, che copre il 53% del totale degli enti. Hanno però già risposto al censimento, ha spiegato Scalera soprattutto i grandi Comuni e quindi la cifra finale non dovrebbe crescere proporzionalmente con il 47% mancante.

Solo il 15% di questi 350 miliardi censiti sono patrimonio dello Stato e l'80% di questo è utilizzato come sedi di uffici, mentre solo il 20% restante è non strumentale.

Scalera ha anche spiegato che sarà opportuno misurare la dimensione dei fondi che si propongono al mercato con la capacità di assorbimento finora dimostrata.

"In Europa nel 2009, 2010 e 2011 ci sono state operazioni per 10 miliardi di dollari, quindi non ci si può presentare con un fondo da 50 miliardi", ha detto.

"Il tema più importante per avere un meccanismo che sia in grado di funzionare nel tempo, che non si blocchi", ha aggiunto.

La prima sgr costituita dal Mef avrà "presto un consiglio di amministrazione", ha detto Grilli nel corso della presentazione, secondo quanto riferito dai partecipanti.

A questa sgr, ha spiegato una fonte che ha partecipato ai lavori, verranno conferiti 350 immobili dal Demanio che prenderà così il 60% di un fondo da 1,5 miliardi.

Un secondo gruppo di immobili, per un valore di un miliardo, sarà costituito da beni della Difesa mentre un terzo gruppo riguarderà gli immobili degli enti locali, il cui valore di quelli cedibili subito - perché non strumentali - viene stimato in 2,1 miliardi.

(Stefano Bernabei)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below