RPT-Btp chiudono deboli, mercato attende aste Italia, domani i Ctz

giovedì 25 ottobre 2012 17:52
 

(Corregge refuso in terzultimo paragrafo)
    MILANO, 25 ottobre (Reuters) - Deboli in chiusura i Btp dopo
una partenza di segno positivo questa mattina e una frenata
delle quotazioni a partire da metà seduta, che ha spinto in
leggero ribasso tutte le principali scadenze, ad eccezione di
quella extra-lunga.
    Mentre sullo sfondo restano le incertezze per l'evoluzione
della situazione in Spagna e Grecia - su cui peraltro le ultime
sedute non hanno portato novità di rilievo - il mercato
obbligazionario italiano si prepara alla tornata d'aste di fine
mese, che parte domani con l'offerta di Ctz fino a 3 miliardi e
di Btp indicizzati (settembre 2021 e settembre 2026) fino a un
miliardo.
    In chiusura di seduta il Ctz settembre 2014 
che verrà riaperto domani tratta su Tradeweb ad un rendimento
del 2,557%, non lontano dal 2,532% dell'ultima asta di fine
settembre: a questi livelli si tratterebbe comunque di una
risalita ai massimi dallo scorso agosto.
    "L'importo delle aste è relativamente piccolo sia per i Ctz
sia per gli indicizzati, coerentemente con la riduzione delle
esigenze di finanziamento seguita all'emissione del Btp Italia"
si legge in una nota UniCredit dedicata alle aste di domani. 
    "Il Ctz tratta sostanzialmente in linea con le scadenze
vicine. Offre un 'pick-up' di circa 17 punti base rispetto al
precedente Ctz, il maggio 2014" prosegue UniCredit che,
relativamente agli indicizzati, indica una preferenza per il
settembre 2026 "in termini di rendimento reale rispetto sia al
più lungo Btpei settembre 2041 sia al più breve Btpei settembre
2021". 
    Il terzo Btp Italia ha raccolto la settimana scorsa, oltre
ogni previsione, la cifra record di 18 miliardi di euro,
risultato a seguito del quale il responsabile del debito
pubblico del Tesoro Maria Cannata ha parlato di una possibile
limatura dell'offerta negli ultimi due mesi dell'anno. A tale
proposito, tuttavia, il ministro dell'Economia Vittorio Grilli
ha spiegato che è ancora presto per valutare l'eventuale
cancellazione di aste a dicembre. 
    In una nota pubblicata alcuni giorni fa, Intesa Sanpaolo
spiegava come il possibile alleggerimento dell'offerta
nell'ultima parte dell'anno dovrebbe concentrarsi soprattutto
sulla carta a breve in quanto il previsto lancio dei due nuovi
Btp a 3 e 5 anni, oltre alle normali riaperture di titoli
esistenti, richiederà di mantenere l'offerta sul medio-lungo a
circa 23 miliardi di euro, con la necessità quindi di svolgere
regolarmente anche le aste di metà dicembre.
    
    VOLUMI BASSI, SPREAD SU BUND FERMO POCO SOTTO 330 PB
    "La giornata è stata piuttosto tranquilla, con bassi volumi
e bassa volatilità" commenta un trader da Milano. "Direi che
siamo in un fase di pausa, di necessario consolidamento della
periferia: dopo il Btp Italia abbiamo visto qualche flusso in
vendita da parte di investitori domestici, ma sostanzialmente
controbilanciato da flussi in acquisto da esteri".
    Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali
termina la seduta vicino ai massimi, in area 328 punti base, in
linea con la chiusura di ieri, dopo essere scivolato in tarda
mattinata fino ad un minimo intraday a quota 318.
    In leggera risalita a fine seduta anche in rendimento sul
decennale italiano, sceso in mattinata fino ad un minimo del
4,80%.
    "Qualche pressione inevitabilmente ci sarà con le aste, ma
credo che il Tesoro le affronti con un buon potere contrattuale.
Ho la sensazione che sia rischioso andare verso queste aste con
posizioni troppo corte sull'Italia" aggiunge il trader.
    
    OPERATORI GUARDANO A LANCIO NUOVO BTP 5 ANNI
    Il programma di aste prosegue lunedì con l'offerta di 8
miliardi di Bot semestrali a fronte de 9,35 miliardi in
scadenza, dunque con un'offerta netta negativa di 1,35 miliardi,
che gli operatori giudicano significativa su una scadenza come
quella semestrale.
    Per i collocamenti a medio lungo termine di martedì prossimo
il Tesoro annuncerà a breve i dettagli, dopo la chiusura del
mercato: le attese sono per l'annuncio del nuovo benchmark
quinquennale novembre 2017, che prenderà il posto dell'attuale
giugno 2017. 
    UniCredit ipotizza un'offerta di 2,5-3,5 miliardi per il
nuovo titolo, più 1-1,5 miliardi per il Btp decennale; secondo
Intesa Sanpaolo l'offerta sarà di circa 4 miliardi sulla nuova
scadenza quinquennale e di circa 2 su quella decennale.
    Il Btp Italia intanto resta ben scambiato anche se con
volumi ridotti, in linea con la bassa attività di mercato di
oggi. Il titolo tratta in rialzo di 8 centesimi
a 100,80, con scambi per circa 155 milioni.
                    
========================== 17,20 =============================  
FUTURES BUND DIC.           140,39   (-0,08)           
FUTURES BTP DIC.            108,30   (-0,12)           
BTP 2 ANNI  (NOV 14)    107,021  (-0,106) 2,464%   
BTP 10 ANNI (SET 22)   105,457  (-0,145) 4,864%   
BTP 30 ANNI (SET 40)    93,331  (+0,056) 5,543%   
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   24            22 
BTP/BUND 2 ANNI          239           233        
BTP/BUND 10 ANNI       328           328     
livelli minimo/massimo              318,4-328,9  327,4-336,3   
BTP/BUND 30 ANNI       311           313        
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   240,0         243,0   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   69,9          70,4      
==============================================================  
    
    
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