24 ottobre 2012 / 12:07 / 5 anni fa

PUNTO 1-Legge stabilità, Pdl contro aumento Iva, retroattività detrazioni

(Aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

ROMA, 24 ottobre (Reuters) - Il Pdl chiede al governo di stralciare dalla Legge di stabilità l'aumento di un punto dell'Iva dal prossimo anno e la retroattività al 2012 su deduzioni e detrazioni.

Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, in una conferenza stampa questa mattina nella sede del partito, dopo avere incontrato ieri sera a palazzo Chigi il presidente del Consiglio Mario Monti insieme con Silvio Berlusconi e Gianni Letta.

"Queste tesi saranno appassionatamente sostenute in Parlamento", ha detto Alfano.

Nella stessa occasione Renato Brunetta, relatore alla Camera della Legge di stabilità per il Pdl, ha detto che "il Pdl intende rispettare il principio dell'invarianza dei saldi e del pareggio strutturale per il prossimo anno".

"Siamo consapevoli che tutto questo debba essere coperto. Stiamo discutendo se questo calo dell'Irpef non sia uno specchietto per le allodole e se abbia senso in questo contesto", ha aggiunto.

Il relatore del Pdl ha fatto capire che anche il Pd potrebbe convergere sullo scambio Iva per Irpef e che già converge sul principio del pareggio nel 2013 anche se "tutti conoscono le tesi di Stefano Fassina [responsabile economico del Pd] che propone lo spostamento del pareggio al 2014".

UNA MANOVRA REGRESSIVA CHE AUMENTA LA PRESSIONE FISCALE

Per il partito di Silvio Berlusconi la Legge di stabilità "checché ne dica il ministro dell'Economia Vittorio Grilli" aumenta la pressione fiscale sugli italiani e per questo è "regressiva".

Per ridurla, ha spiegato Alfano, la formula del centrodestra non passa per l'aumento delle entrate, "come propone la sinistra", ma per la riduzione di debito e spese.

A questo fine il Pdl ha messo a punto una proposta per la costituzione di due fondi per la riduzione del carico fiscale sulle famiglie e sulle imprese.

Il primo avrebbe come obiettivo quello di cancellare l'Imu sulla prima casa e il secondo di abbattere l'Irap.

Secondo quanto illustrato da Brunetta, il fondo famiglie potrebbe essere alimentato dai fondi per la lotta all'evasione, dagli introiti provenienti dalla dismissione dei beni pubblici e dalle risorse che si vengono a liberare alla voce interessi sul debito con il miglioramento dello spread.

Il fondo per le imprese seguirebbe le indicazioni di Confindustria di procedere all'eliminazione di alcuni incentivi per le imprese in cambio di un abbattimento delle imposte.

L'economista Francesco "Giavazzi ha quantificato questi cattivi incentivi in 10 miliardi, [il presidente di Confindustria Giorgio] Squinzi in 3 miliardi, [il ministro dello Sviluppo economico Corrado] Passera in meno di 3. Quale sia il numero, mettiamo queste risorse a disposizione del fondo per ridurre l'Irap" (gettito annuo di circa 34 miliardi), ha detto Brunetta.

(Giselda Vagnoni)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below