Btp deboli dopo Ifo e primi Pmi zona euro, asta tedesca

mercoledì 24 ottobre 2012 12:21
 

MILANO, 24 ottobre (Reuters) - Permane sui mercati
finanziari stamane un clima di avversione al rischio che
continua a penalizzare borse e periferia europea e fa confluire
il flusso degli acquisti - per quanto sottili - sui beni
rifugio.
    Il movimento si ispira questa volta ai numeri peggiori delle
attese sull'Ifo tedesco e sulle indagini flash circa il clima
manifatturiero e servizi per la zona euro a ottobre, che gettano
nuove ombre sulle prospettive per l'ultimo quarto dell'anno.
    Nel mese di ottobre, l'indice che misura la fiducia delle
imprese tedesche mostra il sesto deterioramento consecutivo,
scivolando al di sotto del minimo nel range delle attese
raccolte da Reuters. 
    Sempre a livello di indagini congiunturali e sempre in
ottobre, passando a livello aggregato di zona euro la lettura
'flash' degli indici Pmi fotografa la voce 'composita' al minimo
da giugno 2009 insieme a una particolare debolezza del comparto
occupazione.
    "La zona euro inaugura il quarto trimestre con segnali di
rallentamento più grave: secondo la serie storica dell'indice,
questi livelli corrispondono a una contrazione economica di
oltre 0,5%" commenta Chris Williamson, capo economista di
Markit, società che cura l'indagine mensile Pmi.
    "Va detto che fino all'estate i dati macro si sono rivelati
migliori delle indicazioni prospettiche, per il quarto trimestre
prevediamo comunque un rallentamento peggiore rispetto al terzo"
continua.
    Dal lato del primario, la riapertura tedesca del decennale
settembre 2022 è stata assegnata al mercato per 3,329 miliardi
di euro - cui vanno sommati i 671 milioni trattenuti da
Bundesbank - al tasso medio di 1,56% da 1,52% di fine settembre,
per un rapporto di copertura pari a 1,5 da 1,2. 
    Sul finire della mattinata, dicono i dati TradeWeb, il
premio di rendimento del decennale italiano sull'equivalente
Bund è indicato poco sotto 335 punti base, non
lontano dai 330 di ieri sera.
    Il Btp Italia, scadenza ottobre 2016,
collocato la scorsa settimana  
alla pari per la cifra record di 18 miliardi di euro, ha
registrato nella sua seconda seduta di secondario un picco a
100,73, dopo un massimo di ieri a 100,72, anche se in chiusura
registra un calo di 32 centesimi al prezzo di 100,34.
     Il differenziale fra i tassi dei titoli decennali di
riferimento italiano e tedesco si è spinto fino in area 334
punti base, il massimo dallo scorso martedì 16 novembre, dopo
una chiusura ieri a 316.
    Si muove in rialzo di 10 tick a 100,42 il Btp Italia
settembre, scambiato sul Mot per un controvalore di circa 52
milioni. 
      
========================== 12,10 =============================  
FUTURES BUND DIC.           140,54   (+0,19)           
FUTURES BTP DIC.            108,01   (-0,15)           
BTP 2 ANNI  (NOV 14)    107,060  (-0,110) 2,449%   
BTP 10 ANNI (SET 22)   105,193  (-0,199) 4,897%   
BTP 30 ANNI (SET 40)    92,791  (-0,223) 5,584%   
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   21            18 
BTP/BUND 2 ANNI          236           231        
BTP/BUND 10 ANNI       333           330     
livelli minimo/massimo              326,0-336,1  315,7-334,3   
BTP/BUND 30 ANNI       317           316        
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   244,8         246,3   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   68,7          69,3      
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