Derivati Pisa, in swap UniCredit troppi costi e rischi -Ctu Tribunale Milano

lunedì 22 ottobre 2012 15:26
 

FIRENZE, 22 ottobre (Reuters) - UniCredit ha applicato margini di intermediazione eccessivi nella stipula di due contratti IRS (interest rate swap) sottoscritti nel 2001 e nel 2004 con la Provincia di Pisa, oltre ad aver rinviato le perdite per l'Ente locale piuttosto che garantire un risparmio.

Lo sostiene la relazione del Ctu depositata nei giorni scorsi disposta dal Tribunale di Milano, dove è in corso la causa civile fra la Provincia e la banca.

"Il rischio assunto dalla Provincia doveva essere più contenuto se la banca non avesse applicato un margine di intermediazione eccessivo" dice il documento steso dal consulente del giudice.

Oggetto della controversia, avviata in sede civile dalla Provincia di Pisa presso il Tribunale di Milano, due contratti derivati: il primo stipulato nel 2001 con scadenza finale nel 2015 e importo nozionale di riferimento di circa 34 milioni di euro; il secondo stipulato nel 2002 con scadenza finale nel 2021 per un importo di circa 46 milioni e modificato nel 2004 sulla posizione a tasso variabile di circa 42,7 milioni.

Sempre nella relazione del Ctu si legge che per il contratto rimodulato deve ritenersi che "i tassi forward attesi nei vari periodi si posizionavano in intervalli che non assicuravano la funzione di copertura".

"Ne risultava, pertanto, un derivato dalla struttura complessa che aveva la funzione precipua di rinviare al futuro le perdite più che assicurare risparmi per la Provincia bilanciati dall'assunzione di rischio".

Dopo un'analisi sulle operazioni, la Provincia di Pisa ha fatto causa a UniCredit Corporate Banking ipotizzando la presenza di costi occulti e l'esistenza di un rischio eccessivo.

"Dire che i costi di mediazione sono stati eccessivi equivale a riconoscere l'esistenza di costi impliciti per l'ente locale" dice il direttore generale della Provincia di Pisa, Giuliano Palagi.

"Inoltre, il consulente tecnico d'ufficio ha riconosciuto che, rinviando le perdite al futuro, i contratti stipulati di fatto aumentassero il rischio per l'ente locale piuttosto che ridurlo" aggiunge.   Continua...