Crisi, basta rigore, è tempo di politiche di crescita-Berlusconi

giovedì 18 ottobre 2012 15:17
 

ROMA, 18 ottobre (Reuters) - L'ex premier Silvio Berlusconi ha detto oggi che l'Italia deve svincolarsi dalla politica economica del rigore che le ha imposto "un'Europa troppo burocratica" e concentrarsi sulla crescita.

Il presidente del Pdl, un partito scosso dagli scandali di corruzione e in calo nei sondaggi con circa il 15% dei consensi in vista delle elezioni del 2013, lancia un appello apparentemente senza destinatari, ma di fatto rivolto al centrodestra di "occuparsi delle questioni serie della realtà", commentando i dati diffusi ieri dalla Caritas sulla povertà in Italia.

"E' urgente passare da politiche di rigore, che un'Europa troppo burocratica e poco unita politicamente ha imposto in un momento di grave crisi economica, ad una politica che promuova la crescita e lo sviluppo, condizioni essenziali per assicurare la tenuta dei conti pubblici e la riduzione del debito", aggiunge la nota.

Berlusconi, atteso domani all'udienza del processo milanese dove è imputato per prostituzione minorile e concussione, ha detto oltre una settimana fa che potrebbe non candidarsi per il centrodestra alle elezioni se questo contribuisse a formare "un'alleanza tra i moderati", Pdl-Udc, per contrastare la sinistra e non ha escluso di appoggiare dopo le elezioni un nuovo governo guidato da Mario Monti.

Ma le profonde divisione nel suo partito tra i fautori di un Monti bis e chi vuole rinsaldare il fronte con la Lega Nord e la progressiva erosione nei sondaggi, dove il Pdl è il terzo partito dietro Pd e Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, fanno vacillare la linea del moderatismo.

Si susseguono così da parte dei commentatori politici le ipotesi sul futuro del Cavaliere al di fuori dal Pdl; c'è chi lo vede promotore di una federazione di partiti del centrodestra e chi addirittura lo vede ai primi di dicembre lasciare il Pdl in balìa del suo destino e fondare un nuovo partito.

(Roberto Landucci)

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