17 ottobre 2012 / 15:43 / 5 anni fa

PUNTO 1-Consiglio Ue, Italia insisterà per golden rule su deficit-Moavero

(Aggiunge altre dichiarazioni Moavero, Bersani, contesto)

ROMA, 17 ottobre (Reuters) - Al Consiglio europeo di domani e venerdì l‘Italia insisterà perchè nella discussione tra i capi di governo sullo stato di avanzamento del Patto sulla crescita approvato in giugno si tenga conto della possibilità di escludere gli investimenti pubblici dal conteggio del deficit.

Lo ha detto il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero in un‘audizione alla Camera sul prossimo vertice di Bruxelles.

“Noi insisteremo ulteriormente affinché sia mantenuta quella apertura di flessibilità prevista dalla ‘golden rule’, ossia la possibilità di non tenere conto nel calcolo [del deficit] degli investimenti pubblici diretti alla crescita e all‘occupazione”, ha detto Moavero.

“Noi terremo a che questo sia ribadito e, perché no, rafforzato”, ha aggiunto.

L‘Italia si è impegnata a raggiungere il pareggio di bilancio strutturale entro il prossimo anno da un disavanzo del 3,9% del Pil registrato nel 2011.

A causa del peggioramento della congiuntura, il deficit per l‘anno in corso è stato rivisto dall‘1,7% a poco sotto il limite europeo del 3%, al 2,6%.

La Banca d‘Italia ha detto ieri nel Bollettino economico trimestrale che sui conti pubblici italiani occorre “un costante e attento monitoraggio”, ma con l‘approssimarsi delle elezioni del prossimo anno i partiti politici appaiono sempre più refrattari a un consolidamento dei conti troppo rigido.

Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani oggi ha detto che l‘Italia deve recuperare margini di flessibilità vista la recessione e visto l‘alto avanzo primario previsto in bilancio.

Moavero, che segue per Monti i dossier europei, ha ricordato che il Compact per la crescita “menziona la presa in conto degli investimenti pubblici diretti a obiettivi di crescita e occupazione in modo specifico laddove si dovranno verificare le varie situazioni di bilancio”.

“E’ una menzione articolata che ha però come significato di individuare una specificità a questi investimenti pubblici anche quando ci sono costrizioni di bilancio come dalle regole del Trattato europeo e altre regole concordate tra gli Stati europei”, ha proseguito il ministro a margine dell‘audizione.

“A noi interessa che questa possibilità aperta esplicitamente nel Compact per la crescita resti viva e sia poi vitale nel momento in cui dovesse essere messa in pratica. E non interessa solo a noi governo italiano, ma a svariati altri Paesi perché è un elemento che favorisce la possibilità di dare stimoli corretti all‘economia”, ha concluso.

(Giselda Vagnoni)

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