Crisi, aumentano nuovi poveri, cresce impegno Chiesa -rapporto Caritas

mercoledì 17 ottobre 2012 11:34
 

ROMA, 17 ottobre (Reuters) - La crisi economica e finanziaria ha provocato l'impoverimento di nuovi settori della popolazione e l'aumento del numero di italiani che si rivolgono ai centri di assistenza della Caritas, mentre in un solo anno sono cresciute di oltre un quinto le iniziative anti-crisi da parte delle diocesi.

Lo dice il rapporto 2012 della Caritas italiana, presentato oggi.

"La crisi economico-finanziaria ha determinato l'estensione dei fenomeni di impoverimento ad ampi settori di popolazione, non sempre coincidenti con i 'vecchi poveri'", dice la presentazione del rapporto, secondo cui "aumentano gli utenti e soprattutto gli italiani", in particolare anziani e casalinghe.

Nel 2011 i centri di ascolto della Caritas hanno ricevuto il 70,7% di utenti stranieri contro il 28,9% di italiani. Ma al Sud, dove più forte è la presenza di italiani poveri, gli stranieri scendono al 50%.

Il 61,6% degli utenti erano disoccupati, contro il 21,3% di occupati. Quasi la metà delle persone si sono rivolte all'organizzazione cattolica per problemi di povertà o di lavoro, mentre percentuali minori riguardavano la casa (6,9%) o l'immigrazione (6,7%)

Secondo la Caritas, inoltre, "l'ultimo monitoraggio delle iniziative anti-crisi economica evidenzia un proliferare di progetti e di attività diocesane... la rilevazione aggiornata ad agosto 2012 evidenzia la presenza di 985 iniziative. Si riconferma il trend di crescita, con un aumento, rispetto al 2011, del 22,2%".

I progetti anti-crisi, dice il rapporto, riguardano soprattutto sportelli di consulenza per casa e lavoro, fondi di solidarietà, microcredito per famiglie e imprese, carte di acquisto.

Dal 2009 a oggi, un accordo tra Conferenza episcopale e Abi ha consentito anche di sostenere con prestiti agevolati oltre 1.660 famiglie, per oltre 10 milioni di euro di finanziamenti.

(Massimiliano Di Giorgio)

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