Legge stabilità raccoglie 12,8 mld in 2013, 2,6 in deficit

mercoledì 17 ottobre 2012 14:26
 

ROMA, 17 ottobre (Reuters) - Tra riduzioni di tasse e
aumenti di spesa, la Legge di stabilità ha un valore di 12,8
miliardi nel 2013 ma le coperture assicurano 10,2 miliardi. Il
resto, 2,6 miliardi circa, viene finanziato con l'emissione di
nuovo debito pubblico.
    È quanto emerge dalla relazione tecnica allegata al disegno
di legge, che contribuisce a chiarire la struttura della manovra
e il suo impatto sull'economia.
    La quota di spesa in disavanzo equivale grosso modo alla
forbice tra rapporto deficit/Pil programmatico (1,8%) e
l'analogo indicatore a legislazione vigente (1,6%), secondo il
nuovo bilancio di previsione contenuto nella Nota di
aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def), diffusa
dal governo il 20 settembre scorso.
    Tenendo conto di altri 265 milioni che l'articolato
qualifica come rifinanziamento di spese previste da varie leggi,
il ricorso all'indebitamento sale a 2,9 miliardi. Negli anni
successivi l'impatto sui saldi è invece minimo.
    La leva fiscale assicura poco più del 60% dei mezzi di
copertura in tutto il triennio 2013-2015. Il saldo tra le
maggiori e le minori entrate si traduce in riduzioni d'imposta
pari a 2,36 miliardi nel 2013 e a poco più di un miliardo nel
2014. Gli effetti della manovra cambiano di segno nel 2015,
quando famiglie e imprese dovranno pagare 302 milioni di tasse
in più.
    Tuttavia, per capire l'effetto concreto su contribuenti e
imprese bisogna fare attenzione a come il governo considera la
variabile Iva. La Legge di stabilità dimezza l'aumento
dell'imposta sui consumi: le aliquote del 10 e del 21% saliranno
nel secondo semestre del 2013 di un punto percentuale anziché di
due. Nulla cambia l'anno successivo, quando era già previsto che
le aliquote fossero pari all'11 e al 22%.
    Il ministero dell'Economia registra come minore entrata
l'intervento sull'Iva perché guarda all'impatto sul bilancio
pubblico. Per i contribuenti, invece, il prelievo aggiuntivo
vale 3,28 miliardi nel 2013 e 6,56 miliardi dal 2014.
    Nel 2013, le maggiori entrate ammmontano a 9,67 miliardi
tenendo conto dell'Iva. La pressione tributaria cresce quindi di
circa 921 milioni al netto delle riduzioni di imposta. Nel 2014
il peso del fisco sale di 5,51 miliardi e nel 2015 di oltre 6
miliardi.
    Questo è l'effetto del disegno di legge sul bilancio delle
amministrazioni pubbliche in termini di indebitamento netto
(milioni di euro):
    
                             2013      2014      2015
    TOTALE COPERTURE     10.174,9   9.764,0   9.228,9
     - maggiori entrate   6.392,0   6.232,6   5.702,5
     - minori spese       3.782,9   3.531,4   3.526,4 
    TOTALE ONERI         12.817,4   9.965,6   9.028,6
     - minori entrate     8.751,0   7.282,8   6.004,4 
     - maggiori spese     4.066,4   2.682,8   3.024,2 
    SALDO BILANCIO       -2.642,5    -201,6    +200,3
    
    (Giuseppe Fonte)
    
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