Italia, risparmio netto vicino a livelli anglosassoni - ricerca

martedì 16 ottobre 2012 16:39
 

* Risparmio netto sceso a 4,3% in sedici anni, atteso al 3,2% in 2012

* Stock ricchezza pari a 8.500 miliardi in 2011

* In portafoglio medio 20% bond, 20% fondi

MILANO, 16 ottobre (Reuters) - Italiani meno formiche. Anzi quasi cicale se si considera che il risparmio netto delle famiglie è sceso dal 16,8% del reddito disponibile del 1995 al 4,3% del 2011. Per quest'anno è atteso un 3,2%, "molto vicino alle due economie anglossassoni (Usa e Uk) che, pur mostrando negli ultimi anni una sostanziale inversione di tendenza, restano le più cicale tra i maggiori paesi sviluppati".

E' quanto emerge dal primo Osservatorio del Risparmio promosso da Unicredit - Pioneer Investments.

"Il calo del risparmio in Italia c'è stato ed è stato maggiore rispetto ad altri paesi sviluppati", sottolinea il rapporto.

A monte della riduzione, secondo lo studio, soprattutto l'assenza di crescita economica che, negli ultimi cinque anni, ha compresso i redditi disponibili a fronte di consumi "incomprimibili". Secondo gli autori del rapporto, infatti, la strada per un riequilibrio passa necessariamente attraverso una riduzione del divario delle nostre imprese in termini di produttività e di competitività grazie anche ad un rilancio delle esportazioni.

Nonostante risparmino sempre meno, gli italiani possono ancora contare su uno stock di ricchezza elevato.

La ricchezza delle famiglie al netto delle passività in Italia, secondo lo studio che cita stime interne, è pari a 8.500 miliardi di euro nel 2011, pari al 776% del reddito lordo disponibile delle famiglie. Tale dato, che risente tuttavia di un reddito lordo italiano più basso degli altri paesi considerati, ci colloca al secondo posto dopo il Regno Unito (786%) e poco prima della Francia (762%), ma ben più in alto della Germania (543%).   Continua...