Produttività, sindacati scettici su accordo, ma Cisl preme

martedì 16 ottobre 2012 16:09
 

ROMA, 16 ottobre (Reuters) - A due giorni dal vertice Ue, i leader dei maggiori sindacati italiani sembrano scettici sulla possibilità di arrivare a un'intesa con le imprese sull'aumento della produttività, nonostante le sollecitazioni del governo.

" Mi pare che siamo molto lontani", ha risposto oggi il segretario della Cgil Susanna Camusso, prima di un vertice all'Abi, rispondendo a una domanda sulla possibilità di un accordo a breve con le imprese.

"Se va bene, uscirà una cosa modesta", aveva detto in precedenza il numero 1 della Uil Luigi Angeletti.

Per Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl, il sindacato è "pronto a discutere per lavorare di più, ma vorremmo anche guadagnare di più. Bisogna creare le condizioni per lo sviluppo detassando i redditi di lavoratori e pensionati. Non si può fare un accordo sulla produttività senza che i cittadini abbiano i soldi in tasca".

Per un accordo in tempi brevi preme invece il segretario della Cisl Raffaele Bonanni , che dice di "non vedere che la trattativa sia in salita".

Credo che bisognerà impegnarsi a fare l'accordo, conviene a tutti", ha detto Bonanni ai giornalisti.

Il 18 e 19 ottobre i capi di Stato e di governo dell'Unione europea si riuniranno a Bruxelles per un vertice che vedrà al primo posto dell'agenda il rafforzamento della competitività Ue.

(Stefano Bernabei)

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