16 ottobre 2012 / 11:09 / 5 anni fa

PUNTO 2-Pd, botta e risposta Bersani-D'Alema su ricandidatura

(Aggiorna con replica D‘Alema)

ROMA, 16 ottobre (Reuters) - Il leader del Partito democratico Pier Luigi Bersani ha detto oggi che non chiederà al presidente del Copasir ed ex premier Massimo D‘Alema di ricandidarsi al Parlamento, incassando dall‘interessato una puntigliosa replica che non chiarisce però se si ripresenterà alle elezioni del 2013.

“Io non chiederò a D‘Alema di candidarsi. Io non chiedo a nessuno di candidarsi”, ha detto Bersani nel corso di un videoforum sul sito online del quotidiano “La Repubblica”, dopo che l‘annuncio dell‘ex segretario del Pd Walter Veltroni di voler rinunciare al seggio ha avviato un dibattito sul ricambio dei gruppi dirigenti.

“Io farò applicare la regola, chi ha fatto più di quindici anni, per essere candidato deve singolarmente chiedere una deroga alla direzione nazionale”, ha aggiunto il segretario democratico.

Non si è fatta attendere la replica di D‘Alema che, entrando oggi a Montecitorio ha detto ai giornalisti: “Ha ragione Bersani, non spetta a lui decidere. D‘altro canto non mi ero rivolto a lui, ma al partito”.

Ieri, l‘ex premier ha detto che si candirebbe solo se glielo chiedesse il Pd. In precedenza, il quotidiano “L‘Unità” aveva pubblicato un appello di 70 amministratori locali del Sud Italia secondo cui D‘Alema resta un “punto di riferimento” anche per il prossimo governo.

Ma alla domanda dirimente se chiederà la deroga alla direzione del Pd, ha risposto: “Mancano ancora diversi mesi”.

Lo sfidante di Bersani alle primarie del centrosinistra, Matteo Renzi, sta facendo campagna chiedendo tra l‘altro di “rottamare” la vecchia guardia del partito, in particolare di mettere da parte D‘Alema.

Bersani ha detto di ritenere che la questione sarà risolta prima che sia la direzione del partito a occuparsi della materia: “Credo che da qui a lì tutto questo sarà risolto”.

Ma è comunque sembrato rivolgere un appello a D‘Alema e ad altri esponenti storici del Pd - e dei partiti dal cui scioglimento la forza politica è nata - presenti da tempo in Parlamento: “L‘esigenza di rinnovamento c‘è, si fa con serietà, sono certo della responsabilità e della generosità di chi l‘ha fatto il Pd”.

Oggi però Bersani non ha lesinato critiche anche al “rottamatore”, affermando che “non c‘era bisogno di Renzi perché tutta questa gente facesse una riflessione, perché sono tutte persone che sanno che si può essere protagonisti senza essere parlamentari”.

Intanto l‘ufficio di presidenza dell‘Assemblea nazionale del Pd, riunitosi questa mattina, ha detto che i candidati del partito alle primarie sono tre: Pier Luigi Bersani, Laura Puppato e Matteo Renzi.

(Massimiliano Di Giorgio, Roberto Landucci)

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