PUNTO 1-Camfin, "per il momento" no esposto Malacalza a Procura - nota

lunedì 15 ottobre 2012 19:40
 

(aggiunge dettagli)

MILANO, 15 ottobre (Reuters) - La famiglia Malacalza "per il momento" non ha presentato nessun esposto in Procura relativamente alle delibere del Cda di Camfin del 10 e del 29 agosto e la dichiarazione di Malacalza comparsa su Indymedia è diversa da quella presentata dall'imprenditore genovese.

E' quanto si legge in una nota di Camfin, che contiene tutta una serie di precisazioni riguardo alcuni fatti avvenuti negli ultimi giorni, nel contesto dello scontro in atto tra i Malacalza e Marco Tronchetti Provera, che controllano Camfin attraverso Gpi.

Il comunicato smentisce indiscrezioni stampa della scorsa settimana secondo le quali la famiglia Malacalza avrebbe presentato un esposto in procura in relazione alle delibere consiliari del 10 e del 29 agosto. Nell'ultimo consiglio "Vittorio Malacalza, a domanda sulla veridicità della notizia, ha affermato che tale esposto non è stato 'per il momento' presentato e che, d'altra parte, non intende effettuare una smentita", si legge nella nota.

Malacalza, come comunicato la scorsa settimana, ha invece chiesto al Tribunale di annullare o dichiarare invalide le due delibere.

Il comunicato di Camfin mette inoltre in evidenza che la dichiarazione a verbale di Vittorio Malacalza pubblicata da Indymedia, è diversa da quella consegnata al consiglio la scorsa settimana.

"E' particolarmente grave che circoli un documento (che reca l'intestazione 'Malacalza Investimenti srl') diverso da quello consegnato al consiglio sia perché non reca tale intestazione sia perché il contenuto è diverso, e quindi non a disposizione della società e dei suoi consiglieri", si legge nella nota, che tuttavia non precisa in cosa consistano le differenze.

Sul sito di Indymedia è stata infatti pubblicata la presunta dichiarazione messa a verbale da Vittorio Malacalza, in cui si critica la scelta del bond convertibile, "dannoso" sia per Camfin che per la controllata Pirelli, e in cui si indica come preferibile un aumento da 170 milioni. A pubblicare il documento è sempre lo stesso "misterbean", che già in precedenza aveva pubblicato altri documenti riservati - e mai smentiti - sulla questione, come un carteggio tra Malacalza e Marco Tronchetti Provera.

A questo proposito è intervenuto anche Vittorio Malacalza che, con una nota diffusa in serata, parla di "documenti che sono stati artatamente modificati e falsificati per poi essere pubblicati e strumentalizzati con fini del tutto estranei alla mia persona, alla mia famiglia, alla nostra società".   Continua...