PUNTO 2-Lombardia, Formigoni: se Lega non cambia idea presto al voto

lunedì 15 ottobre 2012 18:07
 

(Aggiunge dichiarazioni Salvini)

MILANO, 15 ottobre (Reuters) - Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha ribadito oggi che se la Lega non cambierà idea sul sostegno alla nuova giunta si andrà al voto il prima possibile.

Un'ipotesi che non spaventa il Carroccio, che con il segretario in Lombardia Roberto Salvini ha detto di essere pronto a tornare alle urne già a gennaio e di stare valutando "se e con quanti uomini entrare nella nuova giunta per fare alcune cose nei pochi mesi che rimangono" prima del voto, che per i leghisti dovrebbe essere accorpato a quello delle politiche.

Stamani Formigoni ha spiegato di "ritenere sbagliatissimo portare la Lombardia a una campagna elettorale di sei mesi" e che intende muoversi per andare al voto il prima possibile.

"Già domani - ha aggiunto - se oggi non ci saranno fatti nuovi lancerò un appello fortissimo al consiglio regionale per cambiare la legge elettorale per eliminare il listino (bloccato)".

Sull'ipotesi di andare al voto tra 45-90 giorni, Formigoni ha detto di stare "facendo tutte le verifiche con le normative". E ha aggiunto che comunque lavorerà "perché il tempo sia il più breve possibile".

A proposito del suo futuro, il governatore ha spiegato di voler partecipare alla campagna elettorale "per rivendicare i risultati di questi 17 anni e dare il mio contributo in termini di proposte, progetti e riflessioni", ma di non avere intenzione di ricandidarsi per un quinto mandato.

Sulla possibilità di nuove alleanze Pdl-Lega, Formigoni ha detto: "Siamo nel campo delle valutazioni. Con la Lega abbiamo governato bene per 12 anni, lo ha detto lo stesso Maroni e nessuno dei leghisti lombardi è riuscito a dire che abbiamo governato male. Saranno loro a spiegare agli elettori perché una giunta che ha lavorato così bene anche col loro contributo verrà interrotta".

Con il segretario del Pdl Angelino Alfano c'è sintonia - ha poi sottolineato Formigoni - e "se qualcuno nel Pdl ha il mal di pancia non sono certo i dirigenti".   Continua...