Italia, contributo a Spagna costerebbe 1,5% di Pil - Grilli a stampa

lunedì 15 ottobre 2012 07:40
 

MILANO, 15 ottobre (Reuters) - Il contributo italiano all'eventuale piano di aiuti alla Spagna costerebbe un punto e mezzo percentuale di Pil. Lo dice il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, in un colloquio col quotidiano Repubblica, in cui si invita ad una valutazione prudente della possibilità di concedere gli aiuti a Madrid.

"L'Italia sosterrebbe il costo maggiore. Già nell'ultimo biennio il nostro debito pubblico è aumentato di quattro punti a causa dei prestiti a Grecia, Irlanda e Portogallo" afferma Grilli, che prosegue: "Se scatteranno gli aiuti alla Spagna per non meno di 100 miliardi, la quota parte italiana sarà pari a un altro punto e mezzo di Pil. Insomma dobbiamo essere generosi ma dobbiamo valutare con prudenza anche l'impatto sulla finanza pubblica".

Il ministro Grilli difende inoltre la Legge di stabilità appena varata dal governo e ribadisce che l'Italia non chiederà aiuti all'Europa.

Nell'articolo di Repubblica - senza però riportare dichiarazioni esplicite del ministro - si fa inoltre riferimento alla possibilità che il governo faccia uno sforzo per tentare di eliminare, l'anno prossimo, il punto percentuale di aumento dell'Iva appena decisa, qualora le condizioni lo consentano.

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