SCHEDA - La Legge di stabilità per gli anni 2013-2015

martedì 16 ottobre 2012 19:24
 

(Riscrive dopo pubblicazione testo da parte del governo)
    di Giuseppe Fonte
    16 ottobre (Reuters) - La Legge di stabilità dovrebbe
raccogliere circa 13 miliardi e, tra le principali misure,
dimezza l'aumento dell'Iva dal mese di luglio del 2013, taglia
le aliquote Irpef sui redditi più bassi, finanzia le spese
indifferibili, introduce agevolazioni fiscali per la
produttività oltre a tutelare una ulteriore fetta di esodati.
    Secondo il governo, la manovra di bilancio non modifica i
saldi di finanza pubblica ed è coerente con l'obiettivo del
pareggio di bilancio strutturale nel 2013.
    
    I PROFILI DI COPERTURA
    Limitando l'analisi al solo 2013, dal lato delle minori
uscite le principali fonti di copertura sono: i tagli ai
trasferimenti di Regioni ed enti locali (2,2 miliardi) e al
fondo sanitario nazionale (600 milioni); la riduzione del Fondo
per gli interventi strutturali di politica economica (631,7
milioni); i tagli ai progetti speciali degli enti previdenziali
(300 milioni).
    Dal lato delle maggiori entrate spiccano: la stretta su
deduzioni e detrazioni (poco più di 2 miliardi); la
stabilizzazione delle accise su gasolio e benzina per il sisma
in Emilia Romagna (quasi un miliardo); la tassa sulle
transazioni finanziarie (1,1 miliardi); la minore deducibilità
delle auto aziendali (453 milioni); la tassazione delle riserve
per le compagnie di assicurazione (623 milioni); il differimento
dei termini per il riconoscimento dei maggiori valori dovuti al
riallineamento fiscale da parte delle banche (200 milioni).
    Sul fronte degli impieghi, le principali voci sono:
l'aumento di un punto anziché di due dell'Iva (3,28 miliardi);
la riduzione dell'Irpef sui redditi fino a 28.000 euro (4,27
miliardi); le agevolazioni fiscali sulla produttività (1,2
miliardi); gli esodati (100 milioni); il fondo per interventi
urgenti a favore di università, famiglie, giovani e le zone
terremotate de L'Aquila (900 milioni).
    
    IVA SALE DI UN PUNTO. CALA IRPEF SU REDDITI BASSI
    Le aliquote Iva del 10 e del 21% saliranno dal primo luglio
del 2013 di un punto percentuale anzichè di due. Lo Stato dovrà
rinunciare a 3,28 miliardi nel 2013 mentre nel 2014 era già
previsto che le aliquote fossero pari all'11 e al 22%. Il costo
per il contribuente ammonta a 3,28 miliardi nel 2013 e a 6,56
nel 2014.
    Le aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito (da
zero a 15.000 e da 15.000 a 28.000 euro) scenderanno dal 23 al
22% e dal 27 al 26%  Il minor gettito, secondo le bozze della
relazione tecnica, dovrebbe avere un valore di 4,27 miliardi nel
2013 e di 6,63 miliardi nel 2014.
    Palazzo Chigi giustifica la manovra fiscale con l'obiettivo
di "introdurre un importante elemento di equità nella revisione
della tassazione sui redditi e agevolare i consumi delle
famiglie". Spostare il prelievo fiscale dalle imposte dirette a
quelle indirette dovrebbe anche ridurre i prezzi delle
esportazioni e aumentare i prezzi delle importazioni,
migliorando la bilancia commerciale.
    L'operazione sta alimentando dubbi e critiche tra i partiti.
Il Pdl chiede di mantenere la riduzione dell'Irpef ma di
eliminare anche l'Iva. Diversi parlamentari del Pd ritengono che
la manovra sia regressiva perché l'aumento dell'Iva e la stretta
su detrazioni e deduzioni, oltre a compensare il taglio
dell'Irpef, incidono di più su chi ha un minor reddito
disponibile.
    
    A PRODUTTIVITA' 1,2 MLD IN 2013, 400 MLN IN 2014
    La Legge di stabilità proroga dal primo gennaio al 31
dicembre 2013 le "misure sperimentali per l'incremento della
produttività del lavoro". Sarà un decreto del presidente del
Consiglio a stabilire modalità di attuazione e caratteristiche
dell'agevolazione (non necessariamente la detassazione al 10% in
vigore nel 2012).
    Tuttavia, se il decreto non verrà emanato entro il 15
gennaio 2013 e "il Governo non promuove un'apposita iniziativa
legislativa" per destinare le risorse ad altri scopi, "esse sono
destinate al miglioramento dei saldi di finanza pubblica".
    
    LE SPESE INDIFFERIBILI
    La Legge di stabilità destina 100 milioni per tutelare una
nuova fetta di esodati, i lavoratori che hanno accettato di
lasciare l'azienda con la promessa di andare in pensione entro
pochi anni ma che, dopo la riforma previdenziale di dicembre,
rischiano di trovarsi senza lavoro né assegno.
    Previsti 1,25 miliardi in quattro anni per il Mose di
Venezia. Alla Tav vanno 60 milioni nel 2013, 100 nel 2014 e 530
nel 2015.
    In ciascuno degli anni dal 2013 al 2022 il governo autorizza
una spesa di 295 milioni per finanziare il contributo italiano
alla ricostituzione delle risorse dei Fondi multilaterali di
sviluppo e del Fondo globale per l'ambiente.
    Altri 300 milioni nel 2013 vanno a finanziare Rete
ferroviaria italiana per gli interventi di manutenzione. Gli
investimenti sulla rete ferroviaria potranno contare su 600
milioni nel 2013 e 50 milioni sia nel 2014 che nel 2015.
    L'Anas si vede riconoscere 300 milioni per la manutenzione
delle strade.
    Il Fondo per lo sviluppo e la coesione viene rimpinguato con
300 milioni per far fronte alle penalità contrattuali derivanti
dalla mancata attuazione del Ponte sullo stretto di Messina.
    
    LA TOBIN TAX
    La tassa sulle transazioni finanziarie assume la forma di un
prelievo pari allo 0,05% sulle compravendite di azioni, derivati
e "strumenti finanziari partecipativi". Sarà un decreto del
Tesoro a definire le "modalità di applicazione" dell'imposta,
chiarendo quali tipologie di attività finanziarie saranno
escluse oltre ai titoli di Stato.
    L'imposta dovrebbe assicurare dal 2013 un gettito di 1,088
miliardi l'anno, scrive il governo nelle bozze della relazione
tecnica ipotizzando, in via prudenziale, "un coefficiente di
riduzione del 30% per ciò che riguarda le compravendite
azionarie e, in misura più marcata, dell'80% per i prodotti
derivati".
    
    STRETTA SU DETRAZIONI E DEDUZIONI
    Per i redditi superiori a 15.000 euro sale a 250 da 129,11
euro la franchigia sulla maggior parte delle detrazioni e
deduzioni. Viene inoltre introdotto un tetto di 3.000 euro agli
oneri detraibili, con l'esclusione delle spese sanitarie.
    L'intervento va a ridurre la quota "scaricabile" sul fisco
di numerose spese: assegni al coniuge; donazioni; interessi
passivi sui mutui; costi sostenuti per corsi di istruzione
superiore e universitaria; premi per assicurazioni sulla vita;
erogazioni a Stato, Enti territoriali, Fondazioni.
    "In deroga" allo Statuto del contribuente, il nuovo regime
si applica retroattivamente "a decorrere dal periodo di imposta
in corso al 31 dicembre 2012". Gettito atteso: 2,01 miliardi nel
2013 e 1,16 miliardi nel 2014.
    
    IL CONTRIBUTO DI BANCHE E ASSICURAZIONI  
    Nuovo giro di vite sulla deducibilità delle auto aziendali,
che scende dal 27 al 20%.
    L'imposta sulle riserve matematiche che grava sulle
compagnie di assicurazione sale allo 0,5% dallo 0,35% nel 2012
ma dal 2013 l'aliquota scenderà allo 0,45%.
    Cambia la manovra di dicembre nella parte che ha consentito
alle banche di riallineare i valori contabili di marchi e
avviamenti pagando un'imposta sostitutiva. La Legge di stabilità
sposta di cinque anni i benefici fiscali dell'operazione e
impone alle banche di versare nel 2013 l'imposta sostitutiva
anziché in tre rate tra 2013 e 2014. Il beneficio per lo Stato
dovrebbe essere pari a 200 milioni nel 2013, 806 milioni nel
2014 e 503 milioni nel 2015.
    
    I TAGLI ALLA SPESA CORRENTE
    Palazzo Chigi promette che la seconda fase della spending
review produrrà 3,5 miliardi di risparmi a regime.
    Dal 2014 gli enti territoriali e quelli del servizio
sanitario nazionale non potranno più acquistare immobili se non
documentandone l'indispensabilità e l'indilazionabilità.
    Fino al 31 dicembre 2014 le amministrazioni pubbliche non
potranno acquistare autovetture né stipulare contratti di
leasing su autovetture. Le procedure di acquisto iniziate dal 9
ottobre 2012 sono revocate.
    Per mobili e arredi le spese non potranno superare il 20% di
quanto sostenuto nel 2011, pena responsabilità amministrativa e
disciplinare dei dirigenti.
    Per ridurre il costo delle intercettazioni, la Legge di
stabilità introduce un "canone annuo forfettario", determinato
"anche in considerazione del numero e della tipologia delle
prestazioni complessivamente effettuate nell'anno precedente".
    Parte l'operazione "cieli bui": un decreto della presidenza
del Consiglio stabilirà gli standard tecnici per ridurre
l'utilizzo delle fonti di illuminazione.
    Dal prossimo anno scolastico i docenti delle scuole medie e
superiori lavoreranno 6 ore a settimana in più (da 18 a 24), in
cambio di due settimane di ferie in più all'anno.
    
    DA 2013 2,2 MLD DI NUOVI TAGLI A REGIONI, COMUNI E PROVINCE
    Le Regioni a statuto ordinario si vedono aumentare i tagli
già previsti dalla spending review di 1 miliardo sia nel 2013
che nel 2014. Le Regioni a statuto speciale dovranno rinunciare
ad altri 500 milioni l'anno. A parziale compensazione, la Legge
di stabilità istituisce un fondo per il trasporto pubblico
locale alimentato con la compartecipazione al gettito delle
accise su gasolio e benzina. Le risorse previste ammontano a 465
milioni nel 2013, 443 milioni nel 2014 e 507 milioni dal 2015.
    I tagli ai comuni aumentano di 500 milioni, quelli alle
province di 200 milioni.
    
    FONDO SANITARIO RIDOTTO DI UN ALTRO MILIARDO DAL 2014
    Attraverso una nuova stretta all'acquisto di beni e servizi
da parte di Asl e ospedali e una riduzione del tetto di spesa
per i dispositivi medici, il governo riduce di ulteriori 600
milioni nel 2013 e di un miliardo dal 2014 la dotazione del
fondo sanitario nazionale. Il taglio si somma alla riduzione per
1,8 miliardi nel 2013 e 2 miliardi dal 2014 prevista dalla
spending review di questa estate.
    Non solo. Per garantire i risparmi, il disegno di legge
stabilisce che una somma pari ai tagli sia accantonata
annualmente "a valere sulle quote di compartecipazione ai
tributi erariali" fino all'emanazione delle "norme di
attuazione" da parte delle Regioni.
    
    Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano.
Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia