12 ottobre 2012 / 09:03 / 5 anni fa

PUNTO 1-Legge stabilità, in giusta direzione redistribuzione fiscale-Fmi

* Capo Affari fiscali Fmi vede possibili effetti su occupazione

* Per Cottarelli azione Monti ha rafforzato credibilità Italia

* No a ipotesi rivedere riforma pensioni (Aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

di Giselda Vagnoni

ROMA, 12 ottobre (Reuters) - La redistribuzione del carico fiscale prevista nella nuova Legge di stabilità del governo Monti va nella giusta direzione e potrà incentivare l‘occupazione, ha detto oggi il Fondo monetario internazionale.

Martedì l‘esecutivo ha confermato la previsione di un pareggio di bilancio strutturale il prossimo anno e fissato le misure attraverso le quali intende raggiungere questo traguardo concordato a livello europeo.

A sorpresa Monti ha deciso un taglio di un punto delle due aliquote più basse sul reddito delle persone fisiche e contemporaneamente un aumento di un punto delle aliquota Iva del 10 e del 21% e una riduzione degli sconti fiscali.

“Mi sembra una cosa che diverse organizzazioni internazionali avevano sottolineato come cosa necessaria da fare”, ha detto Carlo Cottarelli, capo degli Affari fiscali del Fmi intervistato a Radio Anch‘io sulla Rai.

“L‘idea è quella di togliere il peso della tassazione dal lavoro e spostarlo verso i consumi. Lo spostamento non è molto grande ma va nella direzione giusta”.

Dopo aver varato una manovra correttiva da 21,4 miliardi di euro alla fine dello scorso anno, che ha tra l‘altro aumentato nettamente l‘età di pensionamento, Monti ha spostato l‘attenzione su interventi di stimolo per l‘economia.

Cottarelli dice che il ribilanciamento fiscale individuato questa settimana dai tecnici dell‘ex commissario Ue, seppur “quantitativamente non molto grande, potrà già di per se’ avere qualche effetto perchè tassando meno il lavoro si tende a incentivare l‘occupazione che è il problema forse principale dell‘Italia e di altri Paesi”.

NO A STRAVOLGIMENTO LEGGE FORNERO

Cottarelli si trova a Tokyo per la riunione di Fmi e della Banca mondiale fino al 14 ottobre.

“Quello che si dice [qui dell‘Italia] è abbastanza positivo nel senso che quello che il governo sta facendo mi sembra abbia rafforzato notevolmente la credibilità dell‘Italia a livello internazionale. Il fatto che i tassi di interesse siano scesi negli ultimi mesi rafforza ulteriormente questa impressione”, ha detto.

Ma l‘Italia deve fare attenzione a non snaturare la riforma delle pensioni attraverso la proposta bipartisan presentata in parlamento per ampliare la platea dei lavoratori, i cosiddetti esodati, tutelati dagli effetti restrittivi delle nuove norme.

La riforma previdenziale voluta da Monti nel decreto Salva-Italia aumenta l‘età di pensionamento e riduce l‘assegno per fare in modo che la spesa pensionistica italiana, una delle più alte al mondo come percentuale del Pil, scenda intorno a 1,5-2 punti percentuali nei prossimi 20 anni.

“Questo è un risultato molto importante ma bisogna ricordarsi che tra 20 anni la spesa per pensioni in Italia rimarrà non al primo posto come livello ma al quarto rispetto al Pil. Quindi, comunque, a un livello estremamente elevato”, ha detto Cottarelli.

“La conclusione che traggo da questi dati è che rivedere la riforma delle pensioni sarebbe un errore. Ci sarebbe un problema di perdita di credibilità dei mercati quindi potrebbe esserci una reazione negativa da parte dei tassi di interesse con effetti ulteriori sull‘economia reale e sulla crescita”.

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