Sviluppo, varo decreto dovrebbe slittare, nodo coperture - fonti

giovedì 27 settembre 2012 18:54
 

ROMA, 27 settembre (Reuters) - Il Consiglio dei ministri di domani non dovrebbe approvare il secondo decreto sullo sviluppo economico messo a punto dal ministro Corrado Passera.

"È ancora in corso il confronto sulle coperture", dice una fonte ministeriale.

"Viene rinviato tutto", aggiunge una fonte governativa.

Il testo, 65 articoli secondo l'ultima bozza vista da Reuters, si compone principalmente di quattro capitoli: agenda digitale, obbligo di pagamento con strumenti elettronici dal 2014, agevolazione delle start up innovative più le nuove misure dedicate al contrasto delle frodi assicurative.

Una delle norme su cui è più acceso il confronto tra i tecnici dell'Economia e quelli dello Sviluppo è quella che introduce il "documento digitale unificato", comprensivo di carta d'identità elettronica e tessera sanitaria. Passera vorrebbe garantire "il rilascio gratuito" per il cittadino ma il Tesoro, secondo quanto spiega la fonte ministeriale, vuole prima verificare i costi per l'amministrazione pubblica.

Altro capitolo chiave è rappresentato dalle agevolazioni per la nascita di nuove imprese (start up) innovative. Numerosi i benefici cui le società potranno accedere mantenendo determinati requisiti. Si va dal mancato pagamento dell'imposta di registro e di bollo alla detrazione (la bozza più recente indica un'aliquota del 19%) della somma investita dal contribuente nel capitale sociale direttamente o tramite sgr. Tutte misure onerose su cui il Tesoro vuole dire la sua.

La scure dell'Economia potrebbe portare anche alla cancellazione del credito di imposta su Ires e Irap che numerose bozze prevedono a favore dei costruttori per facilitare le infrastrutture sopra i 500 milioni di valore.

Il negoziato dovrebbe invece essersi chiuso sul rafforzamento dei mezzi di pagamento elettronici.

Una prima bozza prevedeva dal mese di luglio del 2013 l'obbligo di accettare i pagamenti con moneta elettronica per gli importi superiori ai 50 euro. L'ultimo testo disponibile obbliga commercianti e professionisti ad accettare pagamenti "con carte di debito" dal primo primo gennaio 2014. Sarà un successivo decreto ministeriale a disciplinare gli "importi minimi, le modalità e i termini" di attuazione.   Continua...