Italia, Istat vede calo Pil 2012 inferiore a stima -2,4% governo

giovedì 27 settembre 2012 15:43
 

ROMA, 27 settembre (Reuters) - L'Istat ritiene, alla luce degli ultimi dati, possibile che l'Italia chiuda il 2012 con un calo del Pil inferiore al -2,4% indicato la scorsa settimana dal governo.

Lo dice il presidete dell'istituto, Enrico Giovannini, nel corso di un'audizione alla Camera sulla Nota di aggiornamento al Def.

L'Istat definisce "realistici" i valori di crescita indicati nel nuovo quadro macroeconomico del governo, ma al termine di un'analisi sulle prospettive del secondo semestre del 2012 aggiunge che "il leggero recupero della fiducia delle imprese manifatturiere e delle costruzioni, la stabilizzazione della fiducia delle famiglie, l'aumento degli ordinativi industriali e primi segnali di ripresa delle importazioni di beni intermedi e strumentali fanno ritenere possibile uno scenario leggermente più favorevole".

"Primi segnali positivi di inversione di tendenza, ancora deboli ma chiari, si rinvengono anche nella dinamica della percentuale dei settori industriali in espansione. Pesano, invece, negativamente sulle prospettive di crescita le incertezze del quadro internazionale sopra ricordate", ha aggiunto il presidente dell'Istat.

Giovannini prosegue dicendo che "nella seconda parte dell'anno dovrebbe attenuarsi la caduta della produzione industriale, con un primo possibile aumento congiunturale nel corso del terzo trimestre. In base a tali stime, la contrazione annua dell'attività industriale sarebbe di circa il 6%".

"In termini di Pil, la seconda parte dell'anno dovrebbe essere ancora caratterizzata da contenute riduzioni congiunturali, di intensità nettamente inferiore rispetto a quelle osservate nel periodo più recente", aggiunge il presidente dell'Istat.

Nella Nota di aggiornamento il governo indica per il 2013 un Pil in calo di 0,2 punti percentuali. Nel 2013 l'economia italiana dovrebbe crescere dell'1,1% e nel 2014 dell'1,3%.

(Giuseppe Fonte)

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