September 26, 2012 / 1:57 PM / 5 years ago

PUNTO 2 - Governo vuole presentare ddl costituzionale su Regioni

4 IN. DI LETTURA

* Per il governo le Regioni hanno troppe competenze

* Errani annuncia taglio costi dopo scandalo Lazio

* Ruolo maggiore Corte dei conti su controllo bilanci (Riscrive, aggiunge proposta Errani su taglio costi, contesto)

ROMA, 26 settembre (Reuters) - Il governo è orientato a presentare un disegno di legge costituzionale per limitare le competenze delle Regioni.

Lo dice il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, mostrandosi critico verso i poteri che le Regioni hanno in ambiti come l'energia, le infrastrutture e i trasporti.

"Credo e posso dire che il governo stia riflettendo. Credo che un disegno di legge, anche costituzionale, il governo sarebbe orientato a presentarlo", ha detto il ministro nel corso di un'audizione alla Camera.

"Se non dovesse essere approvato in tempo utile, credo che partendo da esso si possa riflettere sull'autonomia regionale", ha aggiunto Patroni Griffi riferendosi al fatto che le modifiche della Costituzione richiedono quattro passaggi, due alla Camera e due al Senato.

L'annuncio del governo arriva dopo lo scandalo sull'uso dei finanziamenti ai partiti che ha portato la governatrice del Lazio, Renata Polverini, ad annunciare le dimissioni martedì scorso, 24 settembre.

La magistratura ha aperto un'inchiesta per peculato contro l'ex capogruppo del Pdl in consiglio, Franco Fiorito, indagato per aver utilizzato fondi regionali a scopo privato.

L'utilizzo improprio dei finanziamenti ai partiti ha rinnovato le polemiche sui costi eccessivi della politica mentre la crisi economica continua a far crescere il debito pubblico italiano nonostante la politica di rigore finanziario seguita finora da Mario Monti.

Per dare un segnale la Conferenza delle Regioni ha approvato oggi all'unanimità "una proposta di tagli" che sarà presentata al presidente della Repubblica e al governo, secondo quanto si legge in una nota.

Ruolo Maggiore Corte Conti Su Bilanci Regioni

"Non so che tempi abbiamo per una riforma della Costituzione e soprattutto per il livello di complessità. Sicuramente nel governo c'è la consapevolezza che alcune parti del Titolo V della Costituzione vadano riviste, soprattutto in materie come energia, infrastrutture e turismo", ha detto Patroni Griffi riferendosi alla riforma federalista del 2001, approvata dal centro-sinistra a ridosso delle elezioni.

"Oggi possiamo fare le leggi ma non attuarle con i regolamenti", ha proseguito il ministro lamentando il fatto che le Regioni a volte non applicano o limitano gli effetti delle leggi volute dal governo.

Il Titolo V della Costituzione distingue le materie di competenza esclusiva dello Stato centrale da quelle di "competenza concorrente" con i governatori locali.

Le Regioni hanno competenza legislativa concorrente in numerosi ambiti come i "rapporti internazionali e con l'Unione europea", il commercio con l'estero, la sicurezza del lavoro, la tutela della salute, le "grandi reti di trasporto e di navigazione", il "trasporto e la distribuzione nazionale di energia", l'ordinamento della comunicazione e la "previdenza complementare e integrativa".

Il Titolo V disciplina anche l'autonomia finanziaria "di entrata e di spesa" di tutti gli enti territoriali.

Per tenere sotto controllo i bilanci delle Regioni, Patroni Griffi ipotizza di rafforzare i poteri della Corte dei conti ma riconosce che così "si interverrebbe solo in sede di rendicontazione".

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