Italia, Monti pragmatico su revisione stime deficit e debito - Kenny

venerdì 21 settembre 2012 12:50
 

ROMA, 21 settembre (Reuters) - Il governo italiano ha agito in modo pragmatico peggiorando le stime su deficit e debito, sollevando così la questione su quanta austerità possa sopportare il Paese.

Lo ha detto il premier irlandese Edna Kenny al termine dell'incontro di stamani con il premier italiano Mario Monti a Palazzo Chigi.

Alla domanda su cosa pensasse del peggioramento dei target di indebitamento e debito annunciate ieri dal governo italiano e se questo mostri che politiche restrittive sono controproducenti, Kenny ha risposto: "Il premier Monti è stato molto pragmatico in quello che ha fatto. Chiaramente ha sollevato la questione di quanta austerity può sopportare l'Italia. È un paese enorme con una economia enorme. [In Italia] sono state prese alcune serie decisioni nell'ultimo anno".

Nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def) presentata ieri la stima sul Pil 2012 italiano peggiora a -2,4% dal -1,2% di aprile e quella sul Pil 2013 a -0,2% da +0,5%.

La ripresa si vedrà solo dal 2014, anno nel quale il governo prevede una variazione di +1,1% che si rafforzerà nel 2015 con un +1,3%.

Il peggioramento della congiuntura si riflette anche sui saldi di bilancio: il rapporto deficit/Pil è indicato al 2,6% nel 2012, all'1,8% nel 2013, all'1,5% nel 2014 e all'1,3% nel 2015.

In termini strutturali, cioè al netto del ciclo e delle una tantum, l'indebitamento nel 2013 dovrebbe azzerarsi.

Pertanto, "il governo conferma l'obiettivo del bilancio in pareggio in termini strutturali".

Il rapporto debito/Pil (al lordo dei sostegni erogati ovvero da erogare ai paesi dell'area euro) viene stimato pari al 126,4% nel 2012 da 123,4 (stima precedente) e al 126,1% nel 2013 da 121,5%.

(Francesca Piscioneri, Catherine Hornby)

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