SCHEDA-Fiat, quali ammortizzatori se la crisi continua

giovedì 20 settembre 2012 15:39
 

di Francesca Piscioneri

ROMA, 19 settembre (Reuters) - Fiat incontrerà sabato 22 il governo e sul piatto, oltre alle strategie del gruppo, ci sarà la questione degli ammortizzatori sociali, con la possibilità di chiedere la cassa integrazione in deroga o ricorrere ai contratti di solidarietà se la crisi morderà anche dopo il 2013.

A seguire i possibili scenari, in termini di ammortizzatori sociali, nei diversi stabilimenti dell'auto:

POMIGLIANO

Nello stabilimento campano Fiat aveva messo in cassa integrazione straordinaria i lavoratori della vecchia società in attesa che, entro luglio 2013, siano assorbiti dalla Newco, sempre che migliorino le condizioni di mercato e aumenti la domanda.

Nella Newco, per ora, l'azienda ha fatto ricorso alla cassa ordinaria. La nuova società ha assorbito circa 2.000 lavoratori sui circa 5.000 da riassumere. Lo stabilimento opera a circa il 50% della capacità produttiva.

La cassa ordinaria (cigo) spetta a operai, impiegati e quadri delle aziende industriali ed edili che, per avverse condizioni di mercato, sospendano o rallentino l'attività produttiva. La retribuzione è soggetta a un massimale inferiore all'80% della retribuzione. Viene erogata dall'Inps e finanziata dai contributi versati da imprese e lavoratori. La cigo viene corrisposta al massimo per 24 mesi.

La cassa straordinaria scatta una volta esaurita quella ordinaria e può essere richiesta per ristrutturazione aziendale o per cessazione delle attività. Dal 2013, con l'attesa entrata in vigore della riforma Fornero, potrà essere chiesta solo per ristrutturazioni. Ha durata variabile in base al titolo di concessione e può giungere a un massimo di 48 mesi (come i contratti di solidarietà), oltrepassando in casi particolari il vincolo generale dei 36 mesi nell'arco di un quinquennio. L'indennità corrisposta è pari a quella della cigo.   Continua...