Fisco, Lapecorella (Tesoro) si dice disponibile a correggere Imu

martedì 18 settembre 2012 13:17
 

ROMA, 18 settembre (Reuters) - Il ministero dell'Economia ribadisce di essere disponibile a valutare una correzione dell'Imu, l'imposta sugli immobili che da quest'anno sostituisce l'Ici.

"Credo che l'idea di una riflessione sull'Imu e sulla distorsione evidente di un'imposta locale che viene poi assegnata all'Erario possa essere oggetto di una correzione", ha detto Fabrizia Lapecorella, direttore del Dipartimento finanze del Tesoro, nel corso di un'audizione alla Camera sulla delega fiscale.

L'Imu, che dovrebbe fruttare nel 2012 poco più di 20 miliardi contro i quasi 10 della vecchia Ici, è un'imposta nominalmente comunale ma la manovra correttiva di dicembre prevede che metà del gettito riscosso sulle case diverse dall'abitazione principale vada all'Erario.

In diverse occasioni il sottosegretario al Tesoro e responsabile della politica fiscale di Via XX settembre, Vieri Ceriani, ha ipotizzato di rivedere la struttura dell'imposta.

Due le ipotesi finora circolate: dare tutta l'Imu ai comuni in cambio di minori trasferimenti erariali oppure dividere l'imposta in due, una direttamente riscossa dallo Stato e una dai comuni.

Lapecorella ha difeso l'introduzione dell'Imu dicendo che in Italia "il reddito disponibile è meno concentrato della ricchezza immobiliare totale".

In più, "in Italia la tassazione immobiliare è più bassa rispetto ad altri paesi europei", ha aggiunto la dirigente del Tesoro.

In base del 2011 citati in audizione, la tassazione sugli immobili pesa in Italia per lo 0,6% del Pil contro il 2,4% della Francia, il 3,1% degli Stati Uniti e una media dell'1,1% per tutti gli Stati aderenti all'Ocse.

Con i 20 miliardi dell'Imu "supereremo l'1% e raggiungeremo la media Ocse", ha concluso Lapecorella.   Continua...