Atteso in settimana nuovo quadro macro, occhio a debito

lunedì 17 settembre 2012 15:38
 

ROMA, 17 settembre (Reuters) - Con tutta probabilità il Consiglio dei ministri si riunirà giovedì 20 settembre per il varo del nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica, con il quale il Tesoro adeguerà le sue previsioni al peggiorato contesto economico con le inevitabili ricadute sul percorso di riduzione del debito pubblico, sempre più vicino ai 2.000 miliardi di euro.

La Nota di aggiornamento al Documento di economica e finanza (Def), questo il nome del documento all'esame del governo, guarderà "in faccia la realtà", ha detto il ministro dell'Economia Vittorio Grilli giovedì 13 da Frascati.

Il Tesoro ha già spiegato che intende peggiorare la stima sul Pil del 2012 dal -1,2% di metà aprile ad almeno -2%, in linea a quanto prevedono i principali previsori nazionali e internazionali.

Nel 2013, ha aggiunto ieri il titolare dello Sviluppo Corrado Passera, il governo ritiene di poter ancora sperare in una variazione positiva del Pil, probabilmente poco sotto lo 0,5% dell'ultima stima ufficiale.

Inevitabilmente la recessione indurrà il Tesoro ad alzare l'asticella del deficit per l'anno in corso, fermo all'1,7% del Pil. Come accade il più delle volte, il Tesoro non dovrebbe discostarsi troppo dalle ultime previsioni della Commissione europea, che indica per l'Italia un disavanzo di circa il 2%.

Il peggioramento del saldo di bilancio programmato nel 2012 potrebbe avere effetti a cascata sui target degli anni successivi e indurre il Tesoro ad alzare anche la previsione sul 2013, attualmente pari a un deficit dello 0,5% e quindi in linea alla definizione di "close to balance" data dall'Unione europea.

L'aumento del deficit nominale non sarà in ogni caso tale da pregiudicare gli impegni assunti con la Commissione europea, che chiede all'Italia di raggiungere nel 2013 il pareggio di bilancio in termini strutturali, cioè al netto delle una tantum e del ciclo economico.

Il 10 settembre, al termine dell'incontro bilaterale con il suo omologo francese Pierre Moscovici a Parigi, Grilli ha lasciato intendere che il Tesoro potrebbe confermare i saldi programmatici strutturali, pari a un deficit di 0,4 punti di Pil nel 2012 e a un avanzo di 0,6 punti nel 2013.

Il vero punto dolente del nuovo bilancio di previsione dovrebbe essere il debito. Nel Def il Tesoro ha stimato che il rapporto debito/Pil raggiunga il massimo storico del 123,4% quest'anno per poi iniziare un lento percorso di discesa a partire dal prossimo anno. L'aumento del deficit potrebbe spostare in avanti l'avvio della parabola discendente del debito in rapporto al Pil, come successo altre volte.   Continua...