PUNTO 1-Italia non chiede per ora scudo Ue, non c'è rischio politico-Grilli

giovedì 13 settembre 2012 19:49
 

(Accorpa pezzi)

di Giuseppe Fonte

FRASCATI, 13 settembre (Reuters) - Il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ha ribadito oggi che l'Italia non intende per il momento ricorrere all'attivazione dello scudo anti-spread che la vincolerebbe a una serie di condizioni con le autorità europee e si è detto certo che il prossimo governo non potrà comunque smantellare le misure finora adottate da Mario Monti.

"La nostra posizione non cambia. Per ora non abbiamo intenzione di fare la richiesta", ha detto Grilli a margine di un convegno del Pdl in corso a Frascati, vicino a Roma.

"È chiaro che i governi futuri dovranno prendere le proprie decisioni, però l'Unione europea è ormai un tale sistema di condivisione di obiettivi, politiche, di monitoraggio reciproco che gli spazi di scelta nell'agenda economica non sono illimitati".

I commenti di Grilli sono arrivati dopo che in mattinata il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha proposto che l'Italia chieda l'aiuto dell'Europa prima delle elezioni politiche della prossima primavera sottoscrivendo con Ue e Bce un programma di riforme per poter attivare da subito lo scudo anti-spread e goderne dei benefici in termini di minori tassi.

Questo, secondo il leader degli industriali, per evitare il rischio politico di un esecutivo che abbandoni la strada del risanamento economico e delle riforme battuta dai tecnici.

"A me sembra, non solo in Italia, che ci sia una confusione: sembra quasi che se un paese non viene messo sotto un nuovo programma chissà cosa fa", ha sottolineato Grilli.

"Noi abbiamo riformato la governance di tutta Europa. Questa supposizione che un governo futuro possa deviare da questo percorso io lo trovo molto improbabile se non impossibile".   Continua...