PUNTO 1-Monti critica Statuto lavoratori. Camusso: non ha idee

giovedì 13 settembre 2012 15:59
 

(Aggiunge commento Camusso, Alfano)

ROMA, 13 settembre (Reuters) - Alcune norme contenute nello Statuto dei lavoratori degli anni 70, che prevede tra l'altro la protezione dai licenziamenti senza giusta causa all'articolo 18, hanno contribuito a un insufficiente sviluppo dell'occupazione in Italia.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, scatenando la reazione della leader Cgil, Susanna Camusso, secondo la quale le dichiarazioni del premier dimostrano la mancanza di idee sulla crescita del Paese ed esprimono la filosofia del peggiore liberismo.

"Certe norme dello Statuto dei lavoratori hanno potuto contribuire a determinare un'insufficiente creazione di posti lavoro", ha detto Monti in collegamento con un seminario in corso all'Università Roma Tre, elencando alcune scelte di politica economica del passato che secondo lui hanno danneggiato il sistema perché poco pragmatiche.

"Alcuni dei danni maggiori arrecati dalla politica economica nel corso dei decenni credo siano derivati dalla speranza di fare del bene anche da un punto di vista etico, civile, sociale ma con decisioni politiche che spesso non erano caratterizzate da pragmatismo e dalla valutazione degli effetti", ha detto il premier citando altri esempi, oltre allo Statuto dei lavoratori.

"Certe disposizioni intese a tutelare le parti deboli nei rapporti economici hanno finito per impattare sul gioco del mercato danneggiando le stesse parti deboli che intendevano proteggere e certe norme sul blocco dei fitti hanno reso più difficile la disponibilità di alloggi a favore di chi si volevano tutelare", ha aggiunto il premier.

La riforma del lavoro del governo Monti ha notevolmente indebolito le tutele dell'articolo 18 suscitando le critiche del sindacato, critiche ribadite due giorni fa dalla Camusso al termine di un difficile incontro con i sindacati sul rilancio dei redditi dei lavoratori. La Cgil minaccia per l'autunno lo sciopero generale senza risposte da parte del governo.

"Mi pare che il governo abbia esaurito qualunque spinta propulsiva. Mi pare che si confermi che non c'è un'idea in questo governo di come affrontare i temi della crescita dello sviluppo dell'Italia", ha commentato Camusso a Salerno a margine dell'assemblea dei Quadri e dei Delegati del Mezzogiorno.

"Chi ha un'opinione di questo tipo ha esattamente l'opinione del peggiore liberismo, quello che ha teorizzato che la diseguaglianza avrebbe fatto crescere il mondo", ha concluso Camusso.   Continua...