Centrosinistra, Renzi si candida a premier cercando voti anche a destra

giovedì 13 settembre 2012 14:30
 

* Il sindaco di Firenze ha aperto la campagna per le primarie a Verona, terra leghista

* Accusato di strizzare l'occhio al Pdl, si propone di pacificare laici e cattolici nel Pd

* Il programma economico: detassazione del lavoro, sostegno a credito delle imprese

di Paolo Biondi

VERONA, 13 settembre (Reuters) - La generazione perduta dei 30-40enni, come l'ha definita Mario Monti, si candida a governare l'Italia con Matteo Renzi.

Il sindaco di Firenze ha aperto questa mattina la sua campagna elettorale per le primarie del centrosinistra che dovrebbero tenersi a novembre (non sono state ancora convocate), con una manifestazione al palazzo della Gran Guardia a Verona, città amministrata dal leghista Flavio Tosi e dove il Pd, partito di Renzi, ha ottenuto nella primavera scorsa un risicato 14,9%. Ha scelto di partire in salita dunque Renzi, da una terra straniera e tutta la sua campagna parte alla caccia di voti dentro e fuori del suo partito. L'ha riconosciuto lo stesso sindaco all'inizio del suo discorso davanti a una platea che l'ha accolto sullo stile delle convention americane, dove del resto lo stesso Renzi è stato la settimana scorsa (a quella democratica di Charlotte): "Stare a Verona vuol dire stare in un campo che non è il nostro". Stare in fuori gioco è anche l'accusa che i suoi avversari gli fanno per le troppe strizzate d'occhio al centrodestra, ma il sindaco non se ne cura ed ha ripetuto oggi di rivolgersi anche ai "delusi del Pdl". Renzi oggi era atteso soprattutto per la presentazione dei contenuti del programma, in particolare dal punto di vista economico.

"La crisi è la più grande opportunità perché veramente ci mettiamo in gioco e cambiamo le regole", ha detto. E, a proposito di regole, ha detto che in questi anni "sono aumentate più le tariffe che i salari come risultato di una politica che ha rifiutato di intervenire con le authority".

Le risorse vanno trovate riducendo la spesa pubblica e combattendo l'evasione reinvestendo però subito queste risorse per abbassare "le tasse di chi già le paga".

Ma la riduzione fiscale va concentrata sul costo del lavoro e Renzi appoggia, in particolare, la proposta Morando-Ichino per la detassazione dell'occupazione femminile. Sui fondi europei, altro esempio citato, si tratta di passare dai finanziamenti a pioggia (Renzi ha detto che negli ultimi 7 anni sono stati stanziati 100 miliardi divisi in 462.000 progetti) a "sostenere invece il finanziamento all'impresa" con una riduzione dei tassi sui prestiti.   Continua...