PUNTO 1 - Ue presenta piano unione bancaria, supervisione a Bce

mercoledì 12 settembre 2012 15:35
 

(riscrive aggiungendo dettagli e contesto)

STRASBURGO, 12 settembre (Reuters) - L'Unione europea si muove verso l'unione bancaria con la presentazione di un piano che attribuisce alla Bce lasupervisione di tutti gli istituti di credito, in quello che viene ritenuto un passaggio fondamentale verso l'integrazione fiscale della regione.

Il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso ha delineato la proposta, nell'ambito di un discorso sullo 'stato dell'unione' al parlamento di Strasburgo.

"La Commissione sta presentando delle proposte legislative per un unico meccanismo di supervisione europeo" ha affermato Barroso. "Questo è un grande passo in avanti - il trampolino di lancio per un'unione bancaria".

Le riforma proposta, che deve ottenere l'approvazione dei Paesi membri Ue, punta a rompere il legame tra banche e Stati nel tentativo di impedire che Paesi già in crisi di debito vengano ulteriormente messi in difficoltà dal dissesto di istituti di credito bisognosi di salvataggio.

"La crisi ha dimostrato che mentre alcune banche sono diventate transnazionali, le regole e il controllo sono rimasti nazionali" ha proseguito Barroso. "Dobbiamo muoverci verso decisioni comuni in materia di supervisione, specialmente all'interno dell'area euro".

Il numero uno della Commissione ha proseguito sottolineando che "il meccanismo di supervisione unica proposto oggi creerà una struttura rinforzata, con un ruolo centrale per la Banca centrale europea" e che esso riguarderà "tutte le banche dell'area euro".

"La supervisione deve essere in grado di guardare ovunque perché i rischi sistemici possono essere ovunque, non solo nelle banche con rilevanza sistemica", ha detto.

Il funzionamento della nuova struttura richiederà una cessione di sovranità da parte dei singoli Paesi sul fronte della supervisione dei rispettivi settori bancari, tradizionale area di competenza nazionale: una questione che ha già suscitato attriti con Gran Bretagna e Germania. Se da una parte Londra - che non aderirà al progetto - teme che la nuova regolamentazione possa finire col compromettere il primato finanziario europeo della City, Berlino ha più volte ribadito la posizione secondo cui la nuova supervisione unica dovrà riguardare solo le banche di grandi dimensioni, lasciando alle autorità nazionali quella sulle banche più piccole.   Continua...