PUNTO 2 - Mps prezza bond 2 anni per 500 mln, mercato freddo

martedì 11 settembre 2012 17:32
 

(aggiunge condizioni pricing)

MILANO, 11 settembre (Reuters) - Dopo il buon esito dei collocamenti di Unicredit e Intesa Sanpaolo <ISP,MI>, andati in scena nei giorni scorsi, si riaffaccia sul mercato dei bond anche Banca Monte dei Paschi, prezzando un'emissione senior unsecured a due anni per 500 milioni, la prima dallo scorso febbraio.

Il mercato, però, ha mostrato una certa freddezza rispetto all'offerta dell'istituto senese. Il collocamento ha toccato quota 500 milioni dopo che a fine mattina la raccolta ordini si era fermata intorno ai 400. Ieri l'emissione 2016 lanciata da Intesa Sanpaolo, collocata per 1,25 miliardi, aveva rastrellato ordini per 3,25 miliardi.

E d'altra parte, se la finestra favorevole aperta dal piano Bce anti-spread annunciato dal presidente Mario Draghi al termine dell'ultimo consiglio di politica monetaria ha permesso all'emittente senese di tornare sul mercato, il Monte, a causa della propria situazione debitoria, si trova nella condizione di riconoscere tassi più elevati.

Il rendimento dell'emissione biennale si è infatti attestata a 450 punti base sul tasso del mid-swap, contro i 345 punti base sopra il midswap pagati ieri da Intesa sui 4 anni, mentre Unicredit lunedì 3, quando il clima sull'obbligazionario si era già disteso in vista del meeting Bce, aveva collocato un miliardo di un titolo a tre anni con rendimento a 390 punti base sul midswap.

L'operazione odierna di Mps è stata guidata, oltre che da Mps, da Citi, Morgan Stanley e Natixis. Mps ha rating Baa3 per Moody's e BBB per Standard & Poor's.

"Diciamo che forse dovevano essere più generosi sullo spread: hanno offerto 40-50 punti base in più rispetto al secondario, ma evidentemente al momento non risulta appetibile", spiega un operatore del settore. "E d'altra parte Monte dei Paschi è un nome che al momento non piace moltissimo", prosegue.

La difficoltà incontrate da Monte dei Paschi sono coerenti con la situazione debitoria dell'istituto, che per centrare i parametri di rafforzamento patrimoniale indicati dall'Eba ha dovuto ricevere il supporto del Tesoro.

"Va anche considerato che su questa scadenza il mercato aveva corso molto negli ultimi giorni, complice l'euforia per la Bce. Forse qualcuno si è accorto di essere andato un po' troppo oltre e si sta riposizionando, probabilmente anche in vista delle decisione di domani della Corte costituzionale tedesca sul Fondo salva Stati", dice un altro dealer.   Continua...