BREAKINGVIEWS-Spagna e Italia non devono mandare all'aria piano Bce

lunedì 10 settembre 2012 13:31
 

(L'autore è un editorialista di Reuters Breakingviews. Le opinioni espresse sono solo le sue)

di Hugo Dixon

LONDRA, 10 settembre (Reuters) - Con lo schema di acquisto di bond della Bce, Italia e Spagna hanno guadagnato tempo per stabilizzare le loro finanze pubbliche. Ma se cercheranno di tirarla per le lunghe, il mercato se ne accorgerà. Sarà allora praticamente impossibile trovare un altro meccanismo per salvare i due grandi 'ragazzi problematici' dell'area dell'euro e, con loro, la moneta unica.

La promessa di Mario Draghi dello scorso luglio di fare tutto il possibile per preservare l'euro ha già avuto un impatto rilevante sul costo di finanziamento del debito di Madrid e Roma. I rendimenti decennali, che avevano raggiunto un picco rispettivamente del 7,6% e 6,6% pochi giorni prima dei primi commenti del presidente della Bce, sono crollati venerdì 7 settembre al 5,7% e 5,1%.

La forza del programma della Bce consiste nel fatto che non è stato fissato alcun limite all'ammontare di titoli governativi acquistabili sul mercato. La potenza di fuoco della banca centrale è teoricamente illimitata, laddove i due fondi di salvataggio europei (Efsf ed Esm) non avrebbero sufficienti risorse per salvare entrambi i Paesi, Spagna e Italia.

Però questo nuovo tipo di interventi, battezzato "Outright Monetary Transactions" (Omt), ha tre importanti limiti.

Primo, la Bce comprerà solo i titoli dei Paesi che aderiscono al programma di aiuti dell'euro zona, subordinato a stringenti ed effettive condizioni dettagliate nel piano.

Secondo, la Bce concentrerà i suoi acquisti su scadenze tra uno e tre anni.

Infine, Draghi non ha specificato di quanto intende far scendere il costo di rifinanziamento per Madrid e Roma.   Continua...