June 22, 2012 / 7:28 AM / 5 years ago

PUNTO 1-Italia non chiederà aiuti, serve strumento contro rischi spread- Monti

5 IN. DI LETTURA

* Se fallisce Consiglio Ue 28 e 29 giugno accanimento speculazione

* Servono misure più efficaci per stabilità finanziaria eurozona

* "Caro herr Muller", Germania ha grandi vantaggi dall'integrazione europea (aggiunge dettagli, contesto)

ROMA, 22 giugno (Reuters) - L'Italia non ha chiesto aiuti all'Europa e nel futuro non ne avrà bisogno, altrimenti sarebbe il segnale che il sistema non funziona.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti in una lunga intervista concessa a cinque giornali europei e per l'Italia a La Stampa.

"L'Italia finora non ha chiesto prestiti, ne ha dati molti a Portogallo, Grecia e Irlanda e prossimamente alla Spagna. Ogni giorno che passa sussidiamo altri con gli alti tassi di interesse che paghiamo nel mercato", ha detto il presidente del Consiglio che oggi a Roma dalle 13.00 incontrerà a Villa Madama i leader di Germania, Francia e Spagna. Una conferenza stampa conclusiva è fissata per le 16.00.

"Nel futuro l'Italia non avrà bisogno di aiuti e se dovesse farlo vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato nel sistema", ha aggiunto, escludendo però questa possibilità visto che - cita Monti- il deficit in rapporto al Pil è previsto per quest'anno al 2%, rispetto al 3,6% dell'insieme della Ue.

Piuttosto il premier italiano ha ribadito, come aveva già fatto al G20 in Messico, che serve un meccanismo per premiare i Paesi che stanno portando avanti le politiche necessarie a stabilizzare le loro finanze pubbliche.

"Diversi Paesi si trovano a far sempre più fatica a far comprendere alle opinioni pubbliche che politiche giuste vanno continuate. Potrebbe quindi essere opportuno, davanti al riconoscimento da parte delle autorità europee del rispetto delle norme per la finanza pubblica e delle riforme strutturali, trovare uno strumento, uno 'scivolo' di passaggio verso un mercato più ordinato e sostenibile in termini di tassi di interesse", spiega Monti che paventa pure il rischio che un fallimento del prossimo vertice Ue possa alimentare spinte contro una maggiore integrazione, i cui segni affiorano "persino nel nostro Parlamento, che tradizionalmente è sempre stato europeista e non lo è più".

Il presidente del Consiglio discuterà oggi - nell'incontro a Villa Madama con il presidente della Repubblica francese François Hollande, il Cancelliere Federale tedesco Angela Merkel, il Presidente del Governo spagnolo Mariano Rajoy - anche la proposta avanzata a Los Lagos nel corso del G20 in Messico, di creare un meccanismo in base al quale i fondi salva stati, Esm o Efsf, possano acquistare sul mercato secondario titoli di Stato dei Paesi più sotto pressione che però stanno attuando politiche credibili di risanamento e riforma.

I leader delle quattro principali economie della zona euro provano a trovare un punto da partenza comune, in vista del vertice europeo di fine mese, nel difficile compito di ristabilire la fiducia nella zona euro.

Se ci fosse una risposta non convincente, dice Monti nell'intervista, "si determinerebbe un accanimento speculativo anche verso Paesi meno deboli, come l'Italia, che sono in linea con i parametri europei ma che si trascinano un alto debito dal passato".

Tra i temi oggi sul tavolo del quadrilaterale a quattro a Roma ci sarà probabilemente quello dei tempi dell'integrazione fiscale e bancaria nella zona euro e potrebbe arrivare anche la richiesta ufficiale della Spagna degli aiuti per il settore bancario, attesa da ieri.

Stamani lo spread tra Btp e Bund è in rialzo a 430 punti dai 421 della chiusura di ieri.

A Monti è stato chiesto quale possa essere considerato un risultato minimo del vertice di Bruxelles.

"Che tutti gli europei sappiano dove vanno e i mercati sappiano convincersi che sarà rafforzata la volontà di rendere la moneta unica indissolubile e irrevocabile", dice Monti che poi sottolinea, più nell'immediato, la necessità di "misure più efficaci per dare stabilità finanziaria all'eurozona".

Rivolgendosi infine a un ipotetico cittadino tedesco, per convincerlo che l'Italia sta facendo gli sforzi giusti per uscire dalla crisi, Monti dice: "Caro herr Muller, anzitutto rilassati....convinciti di ciò che la Cancelliera del tuo Paese da quale tempo sta dicendo e cioè che la Germania trae grandi vantaggi, come tutti i Paesi, dall'integrazione europea".

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