Italia non chiederà aiuti, serve strumento contro rischi spread- Monti

venerdì 22 giugno 2012 08:16
 

ROMA, 22 giugno (Reuters) - L'Italia non ha chiesto aiuti all'Europa e nel futuro non ne avrà bisogno, altrimenti sarebbe il segnale che il sistema non funziona.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti in una lunga intervista concessa a cinque giornali europei tra cui per l'Italia a La Stampa.

"L'Italia finora non ha chiesto prestiti, ne ha dati molti a Portogallo, Grecia e Irlanda e prossimamente alla Spagna. Ogni giorno che passa sussidiamo altri con gli alti tassi di interesse che paghiamo nel mercato", ha detto il presidente del Consiglio che oggi a Roma incontrerà i leader di Germania, Francia e Spagna.

"Nel futuro l'Italia non avrà bisogno di aiuti e se dovesse farlo vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato nel sistema", ha aggiunto, escludendo però questa possibilità visto che - cita Monti- il deficit in rapporto al Pil è previsto per quest'anno al 2%, rispetto al 3,6% dell'insieme della Ue.

Piuttosto il premier italiano ha ribadito, come aveva già fatto al G20 in Messico, che serve un meccanismo per premiare i Paesi che stanno portando avanti le politiche necessarie a stabilizzare le loro finanze pubbliche.

"Diversi Paesi si trovano a far sempre più fatica a far comprendere alle opionioni pubbliche che politiche giuste vanno continuate. Potrebbe quindi essere opportuno, davanti al riconoscimento da parte delle autorità europee del rispetto delle norme per la finanza pubblica e delle riforme strutturali, trovare uno strumento, uno 'scivolo' di passaggio verso un mercato più ordinato e sostenibile in termini di tassi di interesse", spiega Monti.

Il presidente del Consiglio discuterà oggi la proposta avanzata a Los Lagos nel corso del G20 in Messico, di creare un meccanismo in base al quale i fondi salva stati, Esm o Efsf, possano acquistare sul mercato secondario titoli di Stato dei Paesi più sotto pressione che però stanno attuando politiche credibili di risanamento e riforma.