Fmi chiede unione bancaria e parziale mutualizzazione del debito

venerdì 22 giugno 2012 07:45
 

BRUXELLES, 22 giugno (Reuters) - In un rapporto sull'eurozona pubblicato la scorsa notte, il Fondo monetario internazionale ha segnalato un peggioramento della situazione dell'eurozona e ha invocato come contromisura un'immediata introduzione di un'unione bancaria e, nel medio termine, la parziale mutualizzazione del debito dei paesi dell'eurozona.

"Abbiamo rilevato un incremento della tensione e un'acutizzarsi della pressione sulle banche e sul debito sovrano dell'eurozona," ha esordito il direttore del Fmi Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine di una riunione di sei ore dell'Eurogruppo svoltasi ieri a Lussemburgo.

Presentando un rapporto sulla zona euro elaborato dagli esperti del Fmi, Lagarde ha evocato come priorità per far fronte alla crisi dell'eurozona "il completamento dell'Unione monetaria attraverso un'nione fiscale e bancaria". Lagarde ha inoltre indicato tra le priorità per l'eurozona "l'introduzione di una limitata forma di mutualizzazione del debito".

Riecheggiando per molti versi la linea del governo di Mario Monti, Lagarde ha inoltre indicato il rilancio della crescita nell'eurozona come la terza priorità per l'euro area. Nel breve termine la crescita dovrebbe essere stimolata anche da "una politica monetaria più accomodante per un periodo prolungato," ha detto Lagarde.

Il consolidamento dei conti è anche tra le priorità per favorire la crescita, ma "è importante concentrarsi su obiettivi di bilancio che siano espressi in termini strutturali e non nominali," si legge nel rapporto adottato dal Fmi.

Per rilanciare la crescita, il Fondo chiede anche una rapida ricapitalizzazione delle banche più fragili "anche attraverso un supporto diretto da parte dell'EFSF/ESM", cioè del fondo temporaneo e del fondo permanente di stabilità dell'eurozona.

Il commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn e il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker hanno entrambi sottoscritto il rapporto del Fondo. "La Commissione concorda in pieno con il rapporto del Fondo," ha detto Rehn in conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo.

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