Lavoro, attesa per Fornero su esodati, serve accordo per ok rapido

martedì 19 giugno 2012 14:59
 

ROMA, 19 giugno (Reuters) - Giornata cruciale per il governo sul fronte della riforma del mercato del lavoro, a caccia del consenso dei partiti che consenta un via libera rapido al testo, in tempo per il Consiglio europeo del 28 e 29 giugno.

Oggi pomeriggio in Senato il ministro del Welfare, Elsa Fornero, è chiamata a chiarire quanti siano in realtà i lavoratori esodati dopo le polemiche di queste settimane tra lo stesso ministro e l'Inps.

Il chiarimento sugli esodati è legato a filo doppio con l'approvazione delle riforma con il Pd che ha vincolato il proprio consenso a certezze sui lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione.

Il decreto preparato dalla Fornero e dal premier Mario Monti tutela 65.000 tra i lavoratori che hanno raggiunto entro dicembre 2011 un accordo con le aziende per lasciare l'occupazione scivolando verso la pensione e che si sono poi trovati senza reddito per effetto della riforma che innalza i requisiti per lasciare il lavoro. L'Inps, stimando la platea dei potenziali aventi diritto totali, ha invece ipotizzato che si arrivi a circa 400.000 lavoratori. E oggi si attende che il ministro metta la parola fine alla querelle che contribuisce a minare il consenso dell'esecutivo.

Subito dopo l'intervento in Senato, la Fornero incontrerà i capigruppo della maggioranza che sostiene il governo insieme con i relatori al disegno di legge alla Camera, Giuliano Cazzola del Pdl e Cesare Damiano del Pd.

L'obiettivo dell'esecutivo è quello di ottenere il via libera alla riforma prima del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno per dare un segnale sulla effettiva capacità di Mario Monti di andare avanti sulla strada delle riforme, di fatto rimaste al palo dopo la rapida approvazione delle nuove regole sulla previdenza. La riforma, approvata in tempi rapidissimi subito dopo l'insediamento dei tecnici, ha dato un segnale sul fronte dei conti pubblici aumentando drasticamente l'età del ritiro, ma ha anche aperto il vaso di pandora degli esodati che rischia di costare molto al governo non solo in termini di consenso ma anche di spesa.

I partiti cercheranno di contrattare le loro istanze in cambio di un via libera rapido alla riforma, ma l'approvazione potrebbe anche arrivare, proprio per i tempi stretti, sullo stesso testo passato al Senato, con voto di fiducia, salvo poi introdurre emendamenti in un altro provvedimento come il decreto sviluppo, proposta fatta ieri da Cazzola.

Per sapere quale strada sarà scelta bisognerà aspettare l'esito della riunione ma i partiti hanno già le loro proposte sul piatto.

Il Pd, oltre all'impegno concreto sugli esodati ha anche chiesto di rinviare a dopo la crisi l'entrata in vigore del nuovo sistema Aspi di ammortizzatori sociali.   Continua...