15 giugno 2012 / 15:33 / 5 anni fa

PUNTO 2 - Debito, cessione Sace, Fintecna e Simest a Cdp per 10 mld

* Grilli: "entro 1 mese" acconto 60%, circa 6 mld

* Arriva Fondo immobiliare per cessione immobili pubblici

* Fino a 4,5 mld valore immobili Demanio da conferire Fondo

* Scure su dirigenti Palazzo Chigi e Tesoro (Aggiunge link ad articolo di ieri, dettagli a paragrafo 11)

di Giuseppe Fonte e Stefano Bernabei

ROMA, 15 giugno (Reuters) - Il governo avvia la fase di abbattimento del debito pubblico vendendo alla Cassa depositi e prestiti (Cdp), che è fuori dal perimetro della pubblica amministrazione, le sue controllate Fintecna, Sace e Simest per un valore "intorno ai 10 miliardi di euro".

L'operazione, anticipata ieri da Reuters nelle sue grandi linee, servirà a ridurre il debito pubblico, "compreso quello derivante dal debito commerciale a favore delle imprese", spiega Palazzo Chigi illustrando i contenuti del decreto legge approvato oggi.

Il vice ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ha spiegato che la prima fase dell'operazione si chiuderà "entro un mese" attraverso il versamento di un acconto pari al 60%, circa 6 miliardi di euro.

Controllata al 70% dal Tesoro e al 30% dalle fondazioni bancarie, la Cdp si doterà con questa operazione di un patrimonio maggiore, utile per aumentare la sua capacità di raccolta sul mercato e per sostenere altre operazioni del debito.

Grilli ha escluso che il governo possa in questo momento cedere anche quote di Eni, Enel e Finmeccanica : "Non abbiamo piani in questo momento di ulteriori dismissioni di queste imprese, non è detto che non possa succedere ma in questo momento ci stiamo concentrando sugli altri asset della pubblica amministrazione", ha spiegato.

ARRIVA IL FONDO PER LA VALORIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI

Il decreto legge approvato oggi prevede anche la costituzione di un fondo immobiliare al quale verranno conferiti tutti gli immobili pubblici, sia dello Stato (comprese le caserme), sia degli enti territoriali (compresi quelli dei Comuni).

Questi immobili, anche con l'ausilio della Cdp, verranno valorizzati e venduti. Gli enti proprietari avranno quote di partecipazione al fondo e risorse liquide da utilizzare a riduzione del proprio debito.

Solo gli immobili in gestione all'Agenzia del demanio che potrebbero essere conferiti al fondo "sono 350, per un valore stimato, allo stato attuale, pari a 1,5 miliardi di euro, che a seguito della valorizzazione urbanistica operata dai comuni potrà anche raddoppiare", spiega la relazione tecnica al decreto, di cui Reuters ha una copia.

L'attività di valorizzazione della Sgr "potrà generare ulteriore valore grazie all'attività di trasformazione edilizia, che porterebbe il valore di conferimento anche a triplicare", prosegue il documento.

In più, la Cdp aggiunge di aver costituito altri due veicoli per la valorizzazione degli attivi pubblici locali.

Il primo punta ad acquisire quote di minoranza con poteri di governance nelle utilities locali ed è creato nell'ambito del Fondo strategico italiano (Fsi) con una dotazione iniziale di 1 miliardo.

Il secondo veicolo, gestito dalla Sgr immobiliare di Cdp, è costituito nella forma di Fondo immobiliare destinato alla valorizzazione e alla trasformazione degli immobili di enti locali.

"La Cdp doterà il veicolo di 1 miliardo di euro. Il patrimonio complessivo potrà essere superiore grazie all'apporto di immobili da parte degli enti locali e alle risorse provenienti da altri investitori istituzionali", spiega la Cassa in una nota.

LA SCURE SULLE STRUTTURE PUBBLICHE

Per dare un segnale all'opinione pubblica, colpita dalla crisi e dalla maggiore imposizione fiscale decisa con la manovra correttiva di dicembre, il decreto contiene anche un capitolo dedicato alla "razionalizzazione dell'amministrazione economico-finanziaria".

Palazzo Chigi spiega infatti che il provvedimento sopprime l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato accorpandola all'Agenzia delle dogane, e l'Agenzia del territorio, che viene accorpata alla Agenzia delle entrate. Cancellata pure l'Assi (ex-Unire), le cui funzioni sono ripartite tra ministero dell'Agricoltura e la nuova Agenzia delle dogane e dei Monopoli.

Non solo. Un Dpcm firmato da Mario Monti "riduce, con effetto immediato, gli organici dirigenziali della presidenza del Consiglio dei ministri del 20% e, tutti gli altri organici, del 10%".

Inoltre, il Consiglio dei ministri ha adottato "analoghe misure per la riduzione del personale (20% per i dirigenti e 10% per gli altri) del ministero dell'Economia".

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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