Crisi, decreto sviluppo venerdì in Consiglio ministri - fonte

mercoledì 13 giugno 2012 18:00
 

ROMA, 13 giugno (Reuters) - Il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare nella riunione attesa venerdì mattina il più volte annunciato decreto legge sugli incentivi alle imprese e il rilancio delle infrastrutture.

Lo riferisce una fonte governativa lasciando intendere che alla fine la Ragioneria generale dello Stato potrebbe aver superato le perplessità avanzate nei giorni scorsi sulle coperture del provvedimento, messo a punto dal ministro dello Sviluppo Corrado Passera.

Già questa mattina, intervenendo a un convegno dell'Enac, Passera aveva assicurato che il decreto "è pronto", augurandosi di poterlo presentare "molto prossimamente".

Mano a mano che si accavallano le diverse bozze emerge tuttavia il progressivo ridimensionamento degli interventi contenuti nel decreto.

Il caso più emblematico è il capitolo incentivi. La primissima bozza prevedeva un credito di imposta sugli investimenti in ricerca e sviluppo del 30%, riconosciuto su una spesa annua di massimo 600.000 euro annui. L'ultima versione disponibile parla di un credito di imposta del 35% per le nuove assunzioni di "profili altamente qualificati", con un limite massimo pari a 200.000 euro ad impresa.

Le resistenze della Ragioneria hanno fatto definitivamente cadere l'ipotesi di aumentare a 700.000 euro la soglia prevista per le compensazioni dei crediti Iva.

Non è neppure chiaro se il decreto confermerà l'aumento al 50 dal 36% con un tetto di spesa agevolabile a 96.000 euro della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie.

L'ultima bozza circolata prevede inoltre la possibilità di ridurre a 7 dalle attuali 12 miglia dalla costa il limite per il divieto di prospezioni offshore. Se passasse nella forma attuale, il decreto farebbe anche salvi i procedimenti di rilascio delle concessioni off-shore in corso.

(Giuseppe Fonte e Stefano Bernabei)

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