Mps lavora su Coco bond, no cessione marchio Antonveneta - Viola

mercoledì 13 giugno 2012 13:57
 

MILANO, 13 giugno (Reuters) - Mps sta ancora lavorando sulla possibile emissione di un CoCo bond per coprire l'eventuale deficit patrimoniale indicato dall'Eba, e non ha ancora avuto una risposta precisa dalle autorità di vigilanza con cui sta collaborando.

Lo ha detto l'AD dell'istituto, Fabrizio Viola, aggiungendo che in tema di rafforzamento di capitale il marchio Antoneveta non è oggetto di trattative per la sua vendita.

"Non è stata ancora definita. Stiamo ragionando, lavorando, non abbiamo ancora alcuna risposta precisa. E' tutto fluido", ha risposto Viola a margine di un convegno, in merito ai colloqui con gli organismi di vigilanza per l'eventuale emissione di un 'contingent convertible bond', emissione ibrida che viene convertita in azioni quando il capitale di vigilanza scende sotto un determinato livello.

Tempi brevi sono invece attesi per la cessione dell'intera quota del 60% che l'istituto senese detiene in Biverbanca e per la quale sono state ricevute le offerte vincolanti di Banca Popolare di Vicenza e Cassa di Risparmio di Asti.

"Siamo abbastanza avanti, speriamo di chiuderla in tempi brevi", ha detto l'AD spiegando di non essere ancora in grado di fornire una indicazione precisa sulla data prevista per chiudere l'operazione.

Il banchiere non ha voluto commentare sul valore della cessione indicata in circa 200 milioni di euro, nè sulle indiscrezioni stampa secondo le quali l'offerta di CariAsti sia più alta di quella di Pop Vicenza sotto il profilo economico.

Viola ha quindi smentito l'ipotesi che la banca senese sia pronta a mettere in vendita anche il marchio Antonveneta oltre ad una parte di sportelli.

"Non stiamo vendendo marchi", ha detto, mentre sulle vendita degli sportelli Antonveneta si è limitato a dire, "vediamo", per poi ribadire che "il marchio di per se stesso non è oggetto di trattative".

In tema di liquidità l'AD ha rassicurato che la situazione dell'istituto è "in equilibrio", anche grazie alle aste della Bce.   Continua...