Crisi, anche Bankitalia fa spending review: spese -4% in 2011

mercoledì 13 giugno 2012 12:51
 

ROMA, 13 giugno (Reuters) - L'obiettivo strategico di un bilancio a crescita zero in termini reali fissato per il 2011 ha permesso alla Banca d'Italia di evidenziare nel bilancio appena approvato una riduzione delle spese di amministrazione "di circa il 4%".

Lo dice il direttore generale di Via Nazionale, Fabrizio Saccomanni, aggiungendo che "le tensioni prodotte dalla crisi finanziaria impongono a tutte le organizzazioni, pubbliche e private, una rinnovata riflessione sulla capacità di realizzare la propria missione, tenendo in debita considerazione i profili dell'efficienza e dell'economicità della gestione".

"È la collettività stessa, sulla quale grava l'onere del debito pubblico, ad esprimere una forte richiesta di trasparenza riguardo agli obiettivi, all'operato e alle risorse utilizzate delle istituzioni pubbliche. Un'adeguata risposta a queste istanze, attraverso evidenze misurabili, pone le basi per accrescere la credibilità delle istituzioni stesse e, per tale via, costruire e coltivare uno stabile rapporto fiduciario e un consapevole consenso", ha detto Saccomanni partecipando ad un seminario.

"Autonomia e indipendenza impongono alla Banca un'attenzione ancor maggiore ai principi di responsabilità e accountability. Per questo, pur in assenza di specifiche imposizioni normative, la Banca si è impegnata con decisione nella ricerca e nell'applicazione di forme di controllo economico almeno altrettanto efficaci rispetto a quelle ad altri imposte dal legislatore", ha proseguito il direttore generale riepilogando i risultati ottenuti finora da Bankitalia.

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