SINTESI - Premafin, ok soci ad aumento Unipol, ma partita resta aperta

martedì 12 giugno 2012 20:25
 

di Gianluca Semeraro

MILANO, 12 giugno (Reuters) - L'assemblea dei soci di Premafin ha approvato sia il bilancio 2011 sia l'aumento di capitale da 400 milioni di euro riservato a Unipol , passo importante per l'integrazione con la compagnia bolognese.

La partita, tuttavia, è tutt'altro che chiusa: i rappresentanti di Hike Securities e Limbo Invest, che fanno capo a Jonella e Paolo Ligresti, hanno chiesto, pur votando a favore dell'aumento, che il Cda di Premafin valuti ipotesi alternative che siano migliorative rispetto a Unipol.

Il riferimento, anche se non esplicitato, è all'offerta messa sul piatto da Sator e Palladio per Fonsai che di fatto garantisce la permanenza dei Ligresti nella compagnia con una partecipazione importante.

Intanto "già stasera o domattina si dovrebbe firmare l'accordo di ristrutturazione con le banche", secondo una fonte vicina a Premafin, anche se tale accordo resta subordinato al buon esito dell'operazione con Unipol.

Concordano due fonti vicine alle banche. "A una prima lettura in automatico il piano di ristrutturazione da parte delle banche risulta approvato" in quanto è stato approvato l'aumento di capitale riservato, spiega una di loro.

Unipol dal canto suo si è allineato al parere di Consob e in una lettera inviata a Premafin, Fonsai e Milano Assicurazioni ha dichiarato che escluderà dalla manleva e dal diritto di recesso i Ligresti. Per dettagli

Proprio gli impegni di manleva rappresentanto un nodo importante del contendere. La scorsa settimana Jonella e Paolo Ligresti hanno dichiarato che non intendono rinunciarvi nonostante questo sia una condizione affinché Consob conceda l'esenzione dall'Opa per Unipol sulle tre società della famiglia, elemento a cui è subordinato tutto l'impianto del piano di Bologna.

Sul tema è arrivato anche un parere legale di Giorgio De Nova, legale Premafin, che è stato letto in assemblea da Giulia Ligresti. Secondo l'avvocato la revoca odierna di Unipol degli impegni di manleva è inefficace: tra le motivazioni addotte il fatto che nell'accordo siglato il 29 gennaio Unipol stessa definiva l'impegno alla manleva irrevocabile. Il parere sarà sottoposto all'attenzione del Cda della holding.   Continua...